23 Jun
23Jun

di Costanza Bondi 

Il prof. Avi Gopher dell'Università di Tel Aviv non ha dubbi: i primi contadini e le prime piante coltivate emersero nella Turchia sudorientale e Siria settentrionale, ovvero il Levante settentrionale. Secondo il professore da lì provenne anche il primo allevamento di animali. La capra, la pecora e la mucca furono addomesticate contemporaneamente, a partire da, più o meno, 10.500 anni fa. Il Levante settentrionale era il luogo di quello che Gopher chiama il "big bang" agricolo della diffusione agricola nel Vicino Oriente. 

Un monolite preneolitico a Karahan, nel sud-est della Turchia.  FOTO ©Valence Levi Schuster

La Turchia sudorientale è anche il luogo in cui sorse la straordinaria cultura che costruì Göbekli Tepe, Karahan Tepe e una dozzina di altri monumentali siti di raccolta, antecedente all'agricoltura e dei quali abbiamo e stiamo parlando abbondantemente su questa rivista da anni. Tuttavia, quando quella cultura scomparve, è qui che è iniziato l'addomesticamento di colture e animali, afferma Gopher, che fa parte di un gruppo di ricerca con il Prof. Simcha Lev-Yadun dell'Università di Haifa e il Prof. Shahal Abbo del Università Ebraica. La connessione tra i due eventi - la scomparsa della cultura Göbekli e l'avvento di una nuova economia che coinvolge animali e piante domestici - non è ancora chiara. 

Prof. Avi Gopher

Più recentemente, è stato affermato che l'olivo e il fico esistessero in forma domestica nella Valle del Giordano, in Israele già 7000 anni fa. Ma se stiamo cercando il primo addomesticamento dell’olivo è ancora nel sud-est della Turchia di 10.500 anni fa che dobbiamo rivolgere i nostri occhi. "Gli ulivi crescono in natura nella terra d'Israele, ma non nella Valle del Giordano. Questo significa che qualcuno li ha portati lì intenzionalmente, ha portato la conoscenza e la pianta stessa in un luogo che era al di fuori del suo habitat naturale" ha detto Gopher. Le scoperte di Göbekli e siti simili hanno abbattuto l'idea che l'agricoltura fosse antecedente all'insediamento. In questi siti, l'insediamento è antecedente all'agricoltura. Allora, qual è la prova che l'addomesticamento delle specie che mangiamo oggi è iniziato lì? 

Karahan Tepe, Turchia sudorientale: la grandiosità neolitica prima dell'allevamento e dell'agricoltura stanziale. FOTO ©Ufficio per la promozione e lo Sviluppo del Turismo in Turchia 

Karul indica la fertilità della regione e Gopher indica che l'area di Urfa e Diyarbakir nel sud-est della Turchia è l'unico luogo in cui sono cresciute tutte le piante ancestrali delle colture: dal grano all'orzo, ai ceci, alle lenticchie, ai piselli. Quella gente conosceva la natura e scelse saggiamente le specie che voleva addomesticare, afferma Gopher. Non scelsero gli esemplari deboli ma quelli con alti tassi di germinazione. "I cacciatori-raccoglitori avevano centinaia di migliaia di anni di esperienza con le piante che li circondavano. - sottolinea - Prendi 100 popolazioni di grano, orzo o pisello e cerca la popolazione originaria che fu addomesticata. La troviamo nel sud-est della Turchia".

Gobekli Tepe: un rettile e un cinghiale su un monolite antropomorfo FOTO ©AlicanA

Visitando oggi la Turchia sudorientale, scalando i pendii che portano ai siti monumentali di Göbekli e Karahan Tepe, guardando le colline rocciose aride e soleggiate e pensando a questo come al luogo di nascita della vita come la conosciamo ci sorge un dubbio. Ma nell'Olocene, questa zona era lussureggiante e bellissima, un vero paradiso. La terra era boscosa e gremita di animali. Poi il clima cambiò e con esso stili di vita e movimenti di popoli. Si conferma ancora una volta la Turchia come il centro di un processo di civilizzazione pre-civiltà.

RIPRODUZIONE RISERVATA ©XPublishing2022 🌐www.xpublishing.it⠀📧 info@xpublishing.it⠀⁠☎️ 0774 40334