03 Nov
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Foto: ©American Chemical Society

La vernice rossa che ricopre una maschera d’oro scoperta in una tomba Sicán, in Perù, contiene sangue umano e albume d’uovo, simboli di un rituale di rinascita… 


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a cura della redazione, 3 Novembre

Svelando i misteri dei Sicán, un’antica cultura preincaica del Perù, un nuovo studio ha condiviso le analisi dello scavo della tomba di un membro dell'élite dell’epoca. L’uomo, che morì intorno ai 40-50 anni, fu ritrovato al centro della camera della tomba. Il suo scheletro fu scoperto circa trent’anni fa. Gli archeologi lo trovarono seduto a testa in giù, dipinto di un colore rosso vivo, così come la maschera d’oro che copriva il suo cranio divelto dal collo. Ora, un team di ricercatori, guidato da Izumi Shimada, ha analizzato la vernice utilizzata per decorare la sepoltura, scoprendo che il pigmento rosso presente contiene anche sangue umano e proteine di uova di uccello. I ricercatori dell’Università di Oxford e della Southern Illinois University si sono chiesti cosa avessero usato i Sicán nella miscela di vernice come materiale legante, che aveva mantenuto lo strato di vernice stabile sulla superficie metallica della maschera per un millennio. Nonostante il prezioso manufatto fosse stato sepolto in profondità, sottoterra, per tutto quel tempo la tintura era rimasta perfettamente attaccata. 

Foto: ©American Chemical Society

Al momento della scoperta, si pensava che si trattasse di cinabro, un minerale rosso vivo composto da mercurio e zolfo: «Le vernici a base di cinabro - spiegano i ricercatori nel loro studio - erano utilizzate esclusivamente dall’élite e per oggetti ritualmente importanti, mentre per il popolo si usava un tipo di vernice a base di ocra». Sottoponendo alla spettroscopia a infrarossi un campione della vernice, per identificare tale incredibile materiale legante, di così lunga durata, e attraverso ulteriori analisi con la spettrometria di massa, Luciana de Costa Carvalho, James McCullagh e i colleghi, hanno identificato la presenza di ben sei proteine derivate da sangue umano e di ovoalbumina, che proviene dall’albume delle uova. Le proteine dell’uovo erano troppo degradate per identificarne la specie esatta di uccello cui appartenevano, ma i ricercatori sospettano che provengano dall’anatra muta. 

Una maschera cerimoniale Sicán senza tintura esposta al Dallas Museum of Art

Nonostante recenti analisi abbianno dimostrato che i Sicán tagliavano il collo e la parte superiore del torace per massimizzare il sanguinamento, il che spiegherebbe la presenza di sangue umano, i ricercatori convengono sul fatto che la vernice sia stata prodotta volontariamente, mescolandolo ad altri ingredienti rituali. Secondo gli studiosi l’uso del sangue individuato nella pittura potrebbe essere correlato al desiderio di “Rinascita" del leader defunto, dal momento che la tomba conteneva anche i resti di due giovani donne disposte in pose da parto e due scheletri di bambini accovacciati. «Perché questa rinascita potesse aver luogo, gli antichi potrebbero aver rivestito l’intero scheletro con questa vernice insanguinata, forse a simboleggiare il sangue rosso ossigenato o la stessa forza vitale», scrivono gli autori.  Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Proteome Research di ACS.


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