07 Dec
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Recenti studi scientifici fanno luce sulle origini di un uomo sepolto nelle Highlands scozzesi circa 1.600 anni fa secondo il rituale dei pitti: non era un locale… 


a cura della redazione, 7 Dicembre

L'analisi chimica delle ossa e dei denti del cosiddetto "Blair Atholl Man" indica che trascorse la sua infanzia altrove rispetto al luogo dove morì all’età di circa quarantacinque anni. Presumibilmente sulla costa occidentale della Scozia, forse su una delle isole delle Ebridi occidentali, come Mull, Iona o Tiree, o forse è cresciuto più lontano, in Irlanda. Se non era del luogo, perché fu sepolto secondo le usanze funerarie di adozione in stile pitto? Sembra sia nato in un'area geografica più remota che non faceva parte della Pictland. La quantità di zolfo presente nel suo collagene suggerisce, infatti, che abbia vissuto gran parte della sua vita altrove e probabilmente non era stato nelle Highlands prima. I suoi resti, oggi esposti all’Atholl Country Life Museum, sono stati scoperti in una lunga cista, una piccola cassa in pietra simile a una bara, nel villaggio di Bridge of Tilt nel 1986, da Alison Reid, curatrice di archeologia al Perth Museum and Art Gallery, dopo aver ricevuto una chiamata dalla polizia locale. La tomba dove era sepolto è stata datata intorno al 340-615 d.C.. Un uomo dalla mascella possente, robusto, che non sembra essere stato estraneo al lavoro duro, per quanto la natura della sua sepoltura, al contrario, implichi che fosse qualcuno di molto importante. Chi era e da dove veniva?

©Recording Archaeology

Gli isotopi di stronzio e l'ossigeno sullo smalto dei denti, che si forma durante l'infanzia, hanno mostrato che il "Blair Atholl Man" è cresciuto intorno a formazioni rocciose più antiche di quelle presenti nella Scozia centrale e che viveva in un luogo con un clima più mite. Tuttavia, non si sa molto di lui.. Fu sepolto che se fosse un Pitto, il popolo indigeno che visse in quella che oggi è la Scozia orientale e nord-orientale dall'antichità fino al medioevo. Una notizia che si aggiunge a una crescente linea di prove che le persone anticamente percorrevano lunghe distanze. Secondo Kate Britton, responsabile del il Dipartimento di Archeologia e della Scuola di Geoscienze dell’ Università di Aberdeen, anche in altri due siti archeologici, i villaggi di Lundin Links e Cramond sulla costa orientale della Scozia, questi tipi di movimenti potrebbero non essere stati rari. Non si tratterrebbe però solo di uomini che hanno viaggiato verso luoghi remoti. Ciò che è interessante è che in entrambi i siti della costa orientale, Lundin Links e Cramond, sulle montagne occidentali della Scozia, sono stati rinvenuti anche scheletri di donne. Il che suggerisce lo spostameto di un popolo o di un gruppo. Lo studio, una collaborazione con l'Università di Aberdeen, l'Università di Reading, il British Geological Survey, il Centro di Ricerca Ambientale delle università scozzesi, la Guard Archaeology e il Perth Museum and Gallery, è stato pubblicato il 24 settembre sul Tayside and Fife Archaeological Journal


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