03 Jan
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Foto @antmark114

Un luogo intriso di misticismo e ricco di leggende, dove le bussole si guastano proprio come gli orologi e le radio smettono di funzionare. Qui le onde hertziane non vengono trasmesse come nel resto del pianeta...


a cura della redazione, 3 gennaio

All'interno della riserva della biosfera di Mapimí, in un luogo noto come "Trino Vertex", si trova un lembo di deserto che si è guadagnato una strana reputazione per gli eventi misteriosi che sono stati registrati proprio lì. Conosciuta come la "Zona del Silenzio", questo è un luogo dove le bussole girano fuori controllo e i segnali radio o satellitari semplicemente non funzionano! Una sorta di "Triangolo delle Bermuda" del Messico settentrionale. Non è un caso, si dice, che sia geograficamente parallela all'enigmatico "buco nero" dell'Oceano Atlantico e alle Piramidi di Giza, così come non lo sarebbe il fatto che si trovi appena a nord del Tropico del Cancro. Gli scienziati del centro di ricerca messicano hanno chiamato l'area il "Mare di Teti", perché si troverebbe là dove 200 milioni di anni fa si estendeva un braccio oceanico disposto in senso Est-Ovest. 

Tutto questo può effettivamente spiegare i numerosi strani incidenti che accadono qui, coma la strumentazione aerea che va in tilt? La prima volta accadde negli anni '30 a Francisco Sarabia, ma l'evento che diede risonanza mediatica al posto fu quando negli anni '70, con un esperimento andato fuori controllo. Nel luglio di quell'anno la North Country Air Force lanciò un missile ATHENA V-123-D avanzato da una piattaforma situata nello Utah. L'obiettivo doveva essere una zona adibita al test nel New Mexico, ma il missile inspiegabilmente virò in direzione del Messico, dove alla fine è schiantato irreparabilmente, come se fosse stato trascinato lì. Secondo un memorandum emesso dall'allora consigliere per la sicurezza nazionale Henry Kissinger, il governo messicano concesse l'accesso alle autorità statunitensi per venire a ritirare il suo razzo, dando inizio alla leggenda che prevale ancora oggi. Poco dopo che l'incidente gran parte dell'area è stata transennata, impedendo l'ingresso a tutti coloro che non facevano parte delle squadre di soccorso. Come avrebbero fatto a dire a tutti che il governo degli Stati Uniti aveva lanciato un razzo potenzialmente radioattivo attraverso un confine internazionale? L'enorme portata dell'operazione di bonifica fu dovuta al fatto che ATHENA aveva all'interno due piccoli contenitori di cobalto 57, utilizzati per aumentare la contaminazione radioattiva nella zona di impatto di bombe nucleari.

Indagando sull'incidente e si scoprì che nessun tipo di segnale era, ed è, in grado di penetrare nell'area, compresi i segnali radio e satellitari, a causa dei campi magnetici locali che creano una zona d'ombra. Di fatto, non sono state trovate prove concrete a sostegno delle affermazioni di attività extraterrestri in quest'area, sebbene ci siano senza dubbio diversi eventi che non possono essere spiegati. Si può ipotizzare che la "Zona del Silenzio" viva di una rara forma di attrazione magnetica, forse dovuta agli alti livelli di depositi di magnetite e uranio che sono stati registrati qui, a cui gli scienziati attribuiscono impulsi elettromagnetici che si dice siano la fonte dei segnali interrotti. Al netto degli avvistamenti UFO spesso testimoniati dai visitatori, la stessa area è considerata un “focolaio” di meteoriti. Sembrerebbe che due di essi siano addirittura “atterrati” esattamente nello stesso punto: uno nel 1938 e uno nel 1954. Gli scienziati hanno teorizzato che i resti di questi meteoriti trasudino proprietà magnetiche, il che potrebbe spiegare perché così tanti oggetti ricchi di ferro provenienti dallo spazio vengano attratti in questo punto del globo. Un vero mistero...


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