06 Jan
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Foto © Andrew McCarthy


a cura della redazione, 5 gennaio

A cavallo tra la Natività e l’Epifania la Terra saluta, “Leonard” la stella cometa che dopo essersi avvicinata al nostro pianeta il 12 dicembre e al Sole il 3 gennaio, ora sta precipitando lontano dal nostro sistema solare. Scoperta da Gregory J Leonard al Mount Lemmon dell’Infrared Observatory in Arizona, è stata fotografata per l’ultima volta il giorno di Santo Stefano, mentre illuminava il cielo notturno. A catturarla è stata l'astrofotografo Andrew McCarthy, che ha immortalato la cometa appena scoperta con dettagli straordinari mentre attraversava la volta notturna che sembra avvolge la Terra in un tripudio di colori blu, verde e arancione. McCarthy ha pubblicato le foto sul suo account Instagram, @cosmic_background: 12 minuti di primi piani, ripresi nel cielo del sud-ovest, che danno una visione eccezionale dell'incredibile struttura e del colore intorno al nucleo. Interessante notare il nome scelto per questa stella cometa: Leo - Nardo. Scomponendo la parola ci troviamo difronte a due simboli molto significativi. Il leone, o panthera leo, animale solare emblema della Luminosità e della Luce delle Energie Celesti, nonché sinonimo di Regalità, Forza, Coraggio e di Saggezza. E il nardo, l'olio con cui la Maddalena cosparse i piedi dell'Unto, asciugandoli con i suoi capelli riempiendo la casa del profumo dell'unguento divino (Giovanni 12,3). Un binomio che ricorda il simbolismo con cui la tradizione del fuoco stellare rappresenta il veicolo della Luce della Conoscenza, l’Illuminazione che sconfigge, la Gnosi che non può avvenire se non dopo la  purificazione, l’eliminazione delle scorie e il sacrificio del Sè. È l’apoteosi della Domina delle Acque, della Madre cosmica legata al simbolismo del giglio, il dracena draco, fiore la cui resina in Iran è conosciuta come sangue del drago. Un'eredità che si collega al simbolismo della sposa perduta del Cantico dei Cantici biblico, un testo che alcuni considerano di origine sumera e che fa riferimento al matrimonio sacro tramite il quale la sposa  messianica festeggia lo sposalizio regale ungendo lo sposo con olio di nardo. Un richiamo, dunque, alla Sophia, il femminino che si incarna per generare la Vita traendola fuori dalla materia informe. Siamo ufficialmente entrati in una nuova era precessionale annunciata ogni volta dal Melkizedek, il traghettatore...

La notizia è stata pubblicata oggi sul Daily Mail


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