01 Mar
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Scoperte le sepolture più occidentali dell'ancestrale cultura nomade. Al loro interno le ossa di uomini più alti della media, ricoperte da una tintura rossa, sepolte 5.000 anni fa...


a cura della redazione, 1 marzo 

Camere tombali in legno sono state trovate in due tumuli nel nord della Serbia da un team di ricercatori dell’Accademia delle Scienze polacca. Siamo nella regione di Šajkaška, nel distretto autonomo della Vojvodina, sul basso Tisa, al confine occidentale della steppa eurasiatica. I tumuli sono inscritti in un grande cerchio che misura 40 metri di diametro, e hanno un’altezza di 3-4 metri. Entrambi sembra siano stati costruiti in due fasi. Inizialmente, quando furono seppelliti i primi defunti circa 5.000 anni fa (3000-2900 a.C.), erano molto più piccoli. Dopo circa 100-200 anni i loro diametri e le loro altezze furono notevolmente aumentati, con l’aggiunta di un’ulteriore sepoltura. 

FOTO ©M. Podsiadło - Ricostruzione della sepoltura della cultura Yamnaya dal tumulo di Žabalj

La campagna di scavi, in collaborazione con il Museo della Vojvodina a Novi Sad, è iniziata tra il 2016 e il 2018. Solo ora, però, sono stati ottenuti i primi risultati scientifici dalle analisi. Gli archeologi credono che le persone sepolte qui fossero leader della comunità. Alcune delle tombe, infatti, erano riccamente attrezzate con armi, ornamenti e piatti decorati. La catterstica che ha attirato l'attenzione degli studiosi è stata la colorazione rossa di alcune ossa, come spiega su Science in Poland Piotr Włodarczak, dell’Istituto di Archeologia ed Etnologia dell’ente polacco. Secondo l’esperto, in quel periodo era un colore sacro utilizzato durante i riti funebri. I resti appartenevano a un uomo alto oltre un metro e ottanta. Sia l’uso dell’ocra che l’altezza superiore alla media dei defunti indicano che non si tratta di autoctoni. Chi erano?

FOTO ©P.Włodarczak 

Gli uomini che vivevano in questa parte dell’Europa, a cavallo tra il IV e il III millennio a.C., erano generalmente alti circa un metro e sessanta. L’analisi genetica dei resti ossei suggerisce che i defunti provenivano dall’Est. Non è chiaro se fossero appena arrivati o fossero i discendenti diretti dei nuovi arrivati. Sono stati prelevati anche campioni per le analisi isotopiche, che hanno determinato una dieta alimentare a base di carne, tipica di una comunità dedita all’allevamento. Poiché il rituale che prevede l’uso dell’ocra e la sepoltura in grandi tumuli sono entrambi associati alle comunità che vivono nelle steppe dell’Europa orientale, Włodarczak e i suoi colleghi ritengono che tale combinazione sia assimilabile alle pratiche di sepoltura degli Yamnaya, un popolo nomade proveniente dalle steppe meridionali dell’odierna Russia e Ucraina, che secondo gli studiosi mutarono significativamente la situazione culturale dell’Europa, proprio in quel periodo. Allora i rituali funebri e il metodo di fabbricazione dei vasi di ceramica cambiarono e iniziarono ad emergere i centri e le élite proto-statali dell’età del bronzo, di cui gli enormi tumuli sono espressione.

FOTO ©Государственный исторический музей - Cranio Yamnaya, regione di Samara, III millennio a.C. Le migrazioni di questo popolo hanno avuto un enorme impatto genetico su Europa, Asia centrale e India, influenzando i processo di diffusione delle lingue indoeuropee.

Si tratta della quarta tribù ancestrale che ha contribuito al moderno pool genetico europeo.  Una ricerca, pubblicata nel 2015 su Nature Communications, mostra che gli europei siano una miscela di tre principali popolazioni (cacciatori indigeni, agricoltori mediorientali e una popolazione arrivata dall'est nell'età del bronzo), cui si è aggiunto il DNA di antichi resti recuperati nel Caucaso di una quarta popolazione che si sarebbe nutrita del mix. Il primo strato di ascendenza europea, i cacciatori-raccoglitori indigeni, entrarono in Europa prima dell'era glaciale, 40.000 anni fa, 33.000 anni dopo furono travolti da una migrazione di un popolo proveniente dal Medio Oriente, che introdusse l'agricoltura. Circa 2.000 anni dopo, nel 5000 a.C., i pastori chiamati Yamnaya entrarono in Europa dalla regione della steppa orientale. Tale popolo ha avuto un impatto importante sulla genetica dei popoli settentrionale e centrali. Alcune popolazioni, come i norvegesi, oggi devono circa il 50% dei loro antenati a questi pastori della steppa. Ma gli Yamnaya erano essi stessi una popolazione mista. Circa la metà dei loro antenati proveniva da un gruppo gemello dei cacciatori-raccoglitori che abitavano l'Europa prima dell'avvento dell'agricoltura, mentre l'altra metà sembra provenire da una popolazione imparentata, ma notevolmente diversa dai migranti mediorientali che l'hanno introdotta. La loro vera origine resta un mistero...


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