ANALISI DEL DNA INDICANO TRE DISTINTI CEPPI DENISOVIANI


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Cosmos, 12 Aprile
FOTO: dal documentario "Walking withe Cavemen" della BBC

approfondimenti di Adriano Forgione su Fenix Rivista

Setacciando i genomi delle popolazioni sparse per le isole del Sud-Est asiatico, gli scienziati hanno trovato echi genetici di tre gruppi distinti di ominidi, tutti collegati al misterioso popolo dei Denisovani. Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista “Cell”, conclude che una di quelle popolazioni avrebbe potuto sopravvivere e incrociarsi con gli antenati della Papuasia in un periodo compreso tra i 15.000 e i 30.000 anni fa. Scoperti per la prima volta nel 2010, i Denisovani sono un recente “ramo” dell’albero genealogico umano. La loro scoperta è stata possibile rilevando l’esistenza di un misterioso genoma nel DNA di un antico frammento di osso dentato, trovato nella grotta di Denisova, tra le montagne dell'Altaj, nella Siberia meridionale. Un luogo occupato dai Neanderthal e sicuramente da almeno un ibrido “Neanderthal-Denisovano”. Nella stessa grotta, nel 2016, sono stati rinvenuti altri denti e un pezzo di cranio con lo stesso genoma misterioso. Lo studio conferma che il loro DNA è sopravvissuto nei genomi degli esseri umani moderni, presente in una percentuale particolarmente abbondante nelle persone delle isole malinesiane del Sud-Est asiatico e dell’Oceania, tanto che il 4-6% del loro genoma può essere ricondotto ai Denisoviani. I biologi Murray Cox della Massey University in Nuova Zelanda, e Herawati Sudoyo, dell’Istituto di Biologia Molecolare “Eijkman" di Jakarta, in Indonesia, hanno sequenziato il genoma di 161 persone che vivono nelle isole del Sud-Est asiatico e in Nuova Guinea. Confrontando con quelli riscontrati sull’Altai, sono stati in grado di identificare tratti di DNA denisoviano, ma non tutti erano uguali. Sono stati registrati tre diversi ceppi. Oltre al gruppo siberiano, uno risalirebbe a circa 283.000 anni fa, e l’altro a 363.000 anni fa. Questo vorrebbe dire che i Denisoviani sono riusciti ad attraversare due passaggi in alto mare: quello che separa il continente asiatico dalle isole del “Sol Levante”, e quello che divide l’Australia dalla Nuova Guinea. Oppure, come sostiene Alan Cooper dell’Università di Adelaide, in Australia, “l’incrocio è avvenuto ai margini della Terra del Sole e poi individui ibridi si sarebbero spostati in Nuova Guinea e successivamente in Australia”. Come questi gruppi siano entrati in Australia resta, comunque, un mistero.