ANTICO OBELISCO CON PYRAMIDION SCOPERTO IN TURCHIA


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Anadolu Agency, 22 novembre - a cura della redazione

Un insolito pilastro di 8.000 anni fa, simile a quelli eretti molto prima nelle strutture circolari di Göbekli Tepe, è stato rinvenuto nella Turchia nord-occidentale…

Durante i lavori di scavo sull'isola di Gokceada, di fronte al distretto di Canakkale, un gruppo di ricercatori, guidato da Burcin Erdoğu dell’Università di Trakya, ha scoperto uno strano monolite che si presume risalga al 6000 a.C. Il ritrovamento è avvenuto nella Turchia nord occidentale, dove lo scorso anno è stato individuato un complesso di strutture di 7000 anni fa e 13 scheletri appartenenti a uomini, donne e bambini. La peculiarità del ritrovamento, secondo gli studiosi, lo indica come elemento antecedente, derivato da un’altra cultura. «Ricorda i montanti a “T" del santuario di Göbekli Tepe, eretti più di 10.000 anni fa», ha speigato Erdoğu. Gli studiosi ipotizzano da tempo che il sito megalitico, situato nella provincia di Sanliurfa, sia stato abbandonato da chi lo utilizzava e che lo stesso popolo abbia portato la propria cultura verso Nord. La distanza in questo caso sarebbe comunque straordinaria, l’isola si trova nel Mar Egeo. Eppure, la somiglianza del pilastro alle steli dell'antico tempio nella Turchia sud-orientale è inequivocabile e ha indotto Erdoğu e il suo team a ipotizzare che risalga a 8.000 anni fa. Nascosta tra le pietre di un recinto in una zona a Est del tumulo di Ugurlu-Zeytinlik, «la struttura è composta da due pezzi, collegati tra loro da pareti lunghe sette metri, con una base affusolata a quattro lati, sormontata da un pyramidion», spiegano. L’obelisco si trova in prossimità di una monumentale area terrazzata, basato su un edificio precedente. «La pavimentazione del terrazzo è formata da malta bruciata di calce, sabbia e pietra aggiunta simile agli esempi presenti sia nell'Anatolia orientale sia, in quella  centrale», sottolinea Erdoğu, ipotizzando che la presenza di pietre erette con forme lineari sulla superficie in diverse parti dell'insediamento sia l’indizio dell'esistenza di più di una struttura monumentale a Uğurlu. La presenza della punta piramidale resta, comunque, un mistero e lascia aperte le più svariate «ipotesi di contaminazione». Erdoğu ha anche ricoPixabayrdato che le strutture di culto monumentali stavano ormai scomparendo nel vicino Oriente e che quelle ritrovate «sembrano parte di un preciso contesto rituale». Forse erano legate alla civiltà che edificò Göbekli Tepe? Proprio l’anno scorspo, poco distante dalle sue steli, è stata annunciata la scoperta di alcuni frammenti di teschio umano scolpiti e modificati dopo la morte, forse indossati in cerimonie pubbliche. Gli studiosi non escludono che qui si praticassero riti di tipo sciamanico. Teoria che ci porta sulle tracce di un popolo che ha tramandato la sua sapienza dall’Europa sino in Egitto (se ne parla su Fenix 134 in edicola a dicembre). Secondo la ricercatrice Julia Gresky, «i tre teschi modificati attestano il trattamento speciale di alcuni individui e rappresentano una categoria completamente nuova di reperti, che testimonia una precisa interazione rituale».