ASTROBIOLOGA SUGGERISCE L’ESISTENZA DI UNA BIOSFERA ALIENA OMBRA


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Phys.org, 13 Gennaio

Il responsabile tecnico dell’Osservatorio britannico di Bayfordbury crede nella possibilità di una biochimica alternativa, che potrebbe sostenere vita aliena per noi invisibile...

ACQUISTA ORAPochi giorni fa la dottoressa Helen Sharman, che partecipò alla missione sulla stazione spaziale sovietica Mir nel maggio 1991, aveva suggerito la possibilità di forme aliene sconosciute che potrebbero vivere in mezzo a noi sulla Terra. In un recente studio, Samantha Rolfe, fisica, astronoma e matematica docente di astrobiologia e principale responsabile tecnico dell’Osservatorio di Bayfordbury, Università dell’Hertfordshire, nel Regno Unito, parla, invece, della possibilità di una biochimica alternativa e del modo in cui potrebbe sostenere vita aliena a noi non visibile.

La Rolfe ha mostrato le sue ipotesi in un articolo pubblicato su “The Conversation”, un network inglese no profit di ricercatori. Nella dissertazione, l’astrobiologa rivela che altre forme di vita potrebbero esistere in una biosfera ombra e, a causa dei limiti della tecnologia moderna, gli umani non l’hanno ancora individuata né esplorata. «Con questo non intendo un regno fantasma, ma creature da scoprire probabilmente con una diversa biochimica. Ciò significa che non possiamo studiarle o notarle perché sono al di fuori della nostra comprensione. Supponendo che esista, una tale biosfera parallela, sarebbe probabilmente microscopica» scrive. Secondo il suo parere, la vita a base di silicio potrebbe essere la fonte di esistenza di una vita parallela aliena alla nostra, poiché è molto simile al carbonio e ha quattro elettroni disponibili per creare legami con altri atomi. 

«Un suggerimento popolare negli studi di biochimica alternativa si basa sul silicio anziché sul carbonio. Ha senso, anche da un punto di vista geocentrico. Circa il 90% della Terra è costituito da silicio, ferro, magnesio e ossigeno, il che significa che esiste un’immensa riserva di vita potenziale dormiente», aggiunge la ricercatrice. Rolfe crede che gli alieni a base di silicio potrebbero prosperare sulla luna di Saturno, Titano o in altri esopianeti. Ha anche invitato gli esperti a pensare al di fuori della scatola della biologia terrestre, per rilevare tali forme di vita.

Tuttavia, Samantha Rolfe non pensa che alieni tecnologicamente più avanzati abbiano visitato la Terra dagli angoli profondi dell’universo, chiarendo che forme di vita simile potrebbero essere ospitate da qualche altra parte, dove altre condizioni ambientali le sostengono, d'altronde molecole a base di carbonio sono state scoperte sui meteoriti. Nel frattempo, il capo scienziato della NASA, Jim Green, ha recentemente paventato che simili manifestazioni biologiche alternative, come vita aliena in forma microbica, potrebbero essere scoperte su Marte entro gli anni ‘20. Ha anche chiarito che l’umanità non è pronta ad accettare le realtà che circonda l’esistenza extra-terrestre.

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