BIRRA PER L’ALDILÀ IN UN ANTICO VASO A FORMA DI CIGNO


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a cura della redazione, 6 Giugno

FOTO:  ©Xinhua

Gli studiosi stanno analizzando un misterioso liquido in una vaso di bronzo, dall'inusuale forma di cigno, scoperto in una tomba nella provincia cinese di Henan. Nonostante si pensi che il reperto risalga al II secolo a.C., sembra si tratti di una birra fermentata utilizzata in riti antichissimi....

ACQUISTA ORAScavando in una tomba di oltre 2.000 anni fa, scoperta durante un progetto di risanamento urbano, gli archeologi hanno trovato uno strano liquido all’interno di un inusuale vaso nella città di Sanmenxia, nella Cina centro-orientale. L’utensile di bronzo ha la forma di un uccello con il collo ricurvo. «Questo è il primo vaso di bronzo del suo genere mai scoperto in Cina», ha dichiarato al Global China Daily Zhu Xiaodong, dell’Istituto di Reperti Culturali e Archeologia di Sanmenxia. In base alla lunghezza del becco e del design molto realistico, Gao Ruyi, come riporta Thats Mag, un veterinario esperto del parco della città, ha stabilito senza ombra di dubbio che «si tratta di un cigno reale, un animale molto più silenzioso rispetto ad altre specie di cigni». Sembra che chiunque abbia realizzato il vaso avesse studiato i cigni e ne avesse familiarità e secondo gli esperti si tratta chiaramente di un maestro artigiano. Ma i cigni, secondo gli studiosi, sono migrati nella zona dalla Siberia solo a partire dagli anni ’80. «Forse quasi 2.200 anni fa il clima della regione era diverso o si tratta di un insolita riproduzione di un animale visto altrove», spiega Zhu Xiaodong. 

Quando gli esperti hanno aperto il vaso, hanno trovato qualcosa di molto insolito. L’utensile era stato riempito con circa 3 litri di un fluido misterioso di colore bruno-giallastro, nel quale erano presenti diverse precipitazione di più impurità. Appena aperto il campione liquido puzzava solo di terra e non aveva odore di vino, come sottolinea Shangaiist.

La misteriosa sostanza, è stata sottoposta ad analisi chimiche dai colleghi di Pechino per stabilirne la composizione. I primi risultati hanno identificato la presenza di alcool e di grano. Gli studiosi ipotizzano possa trattarsi di una birra, inusuale per il periodo. Sarebbe stato più comune trovare un distillato di vino, più raffinato. 

FOTO: ©XinhuaNello stesso luogo il team di ricercatori ha rinvenuto anche una sorta di corona, una recipiente di bronzo poggiato su una struttura per rialzarlo (forse un braciere), una  mestolo, una spada, manufatti di giada a forma di cerchio e frammenti sparsi, tra cui quelli che sembrano 4 chiodi. Oggetti che secondo gli esperti furono depositati nella sepoltura per essere usati dal defunto nell’Aldilà. ACQUISTA IL LIBRO

«Non a caso  la fermentazione del cereali era associata all’Immortaltà, così come il cigno era legato all’omonima costellazione del Nord celeste, considerata la porta di accesso al mondo spirituale da cui le anime trasmigrano nell’Aldilà», spiega Adriano Forgione, direttore della rivista Fenix  e autore del libro “Scienza, Mistica e Alchimia dei Cerchi nel Grano" (nuova edizione aggiornata) nel quale tra i vari simboli parla priprio di questi due elementi fondamentali -Si ipotizza che il proprietario della tomba possa essere stato un mandarino, classe di prescelti che avevano “dimostrato di Sapere” secondo le teorie confuciane. Il lavoro dei mandarini era di natura prevalentemente intellettuale. Fin dai tempi del pensatore Mencio (IV-III secolo a.C.) la cultura cinese divideva gli uomini in coloro che "pensano" e coloro che “faticano". Le unghie lunghissime che i funzionari-letterati si lasciavano crescere erano il simbolo del rifiuto e disprezzo per ogni genere di lavoro legato alla materia.

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La tomba, nella quale è stato rinvenuto il “cigno” fa parte di un ampio complesso di scavi lungo il Fiume Giallo che comprende ben 600 sepolcri su una superficie di 37.600 metri quadrati. Una valutazione preliminare basata sulla tipologia della sepoltura indicherebbe che risale alla dinastia Qin (221 a.C.-207 a.C.), che unificò la Cina dopo il Periodo dei Regni Combattenti, o probabilmente alla prima dinastia Han (202 a.C.-220 d.C.), fondamentale per lo sviluppo dello stato unificato sotto il confucianesimo.

FOTO:  ©hk01.comIn passato sono stati trovati diversi reperti archeologici contenenti strane misture, come le pentole di rame sigillate nei magazzini a est e ad ovest della tomba del re Zhongshan, piene di liquido verde dall’aroma pungente. Allora, dai test risultò che la sostanza era piena di sedimenti e conteneva etanolo. Inoltre l’assenza di acido tartarico e di acido lattico (entrambi presenti nelle fasi di fermentazione del vino da uva) contro l’elevata presenza di azoto, ha fatto escludere si trattasse di un distillato di frutta, quanto piuttosto di un preparato dal latte o dai cereali. Nel 2012, dagli scavi di una tomba a Shigushan, città di Baoji, in provincia di Shaanxi, emersero anche 31 pezzi di bronzo di varie dinastie Zhou. Tra questi un vaso di bronzo pieno di liquido che è risultato avere le caratteristiche del vino rosso, utilizzato principalmente nei rituali, ma anche per le sue importanti proprietà terapeutiche. 

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La fermentazione di miglio e riso risale a tempi antichissimi in Cina, come attestano incisioni su ossa di bue e gusci di tartaruga risalenti al neolitico raffiguranti l’ideogramma jiu (酒), il cui significato è riconducibile al procedimento di fermentazione di cereali e frutta. Testi scritti tramandano l’utilizzo del miglio a partire dal 2500 a.C., per ottenere bevande alcoliche, classificabili tra le birre, mentre nel 2000 a.C, sempre in Cina, si utilizzava una bevanda alcolica chiamata Huang jiu, vino giallo, bevuto dall’élite e utilizzato nei rituali. Solo a partire dal III secolo a.C., sotto la dinastia Zhou, tale bevanda fu sostituita dal vino rosso. Conoscerne tutti i componenti della sostanza contenuta nel vaso a forma di cigno di Sanmenxia, può aiutare i ricercatori a comprendere meglio le antiche usanze funerarie cinesi in questa regione e far luce su una tradizione tramandata per millenni. Forse è questo il leggendario elisir della lunga vita ricercato dagli antichi cinesi?

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