CAVERNA SANTUARIO SVELA MISTERIOSO CULTO PALEOLITICO IN EUROPA


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A cura della redazione, 18 Giugno

Una straordinaria grotta, che custodisce l’intero bestiario artistico del paleolitico, sta rivelando i segreti sulle pratiche rituali umane e una tradizione di sepoltura insolita nel vecchio continente. Qui i corpi sono stati disposti in un modo particolare e spostati dopo la morte, suggerendo una complessa struttura sociale e credenze spirituali legate al culto del cranio… 

ACQUISTA ORADecine di migliaia di anni fa, una cultura sconosciuta ha deposto i propri morti in tane d’orso abbandonate nei recessi più profondi di una grotta carsica nella Francia sud-occidentale, per poi tornare una volta che i corpi si fossero decomposti sistemandone le ossa con cura e portartandone via i teschi. L’insolito sepolcro si trova nella grotta di Cussac in Dordogna, tra la valle della Loira e le montagne dei Pirenei, ed è l’unico esempio noto di resti umani sepolti in profondità che contenga anche vere e proprie opere d’arte. Questa eccezionale grotta, classificata come monumento storico nel novembre del 2000, ha più di 800 incisioni figurative, che hanno tra i 25.000 e i 30.000 anni, e racchiude il più completo bestiario tradizionale del mondo paleolitico. Oltre a un mammut, un rinoceronte, un cervo e, in numero maggiore, bisonti e cavalli, ci sono anche rappresentazioni di uccelli e strani animali con musi allungati e bocche aperte, la cui identificazione resta da effettuare, e inspiegabilmente raffigurazioni di genitali umani. Al suo interno sono stati trovati anche i resti di almeno sei individui, appartenenti allo stesso periodo di datazione. Negli ultimi 10 anni, un gruppo di ricerca li ha studiati in situ per scoprire cosa potessero rivelare delle vite, dei costumi e delle credenze di quel gruppo di persone e della loro cultura sconosciuta. La loro ricerca è stata pubblicata questa settimana sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences (PNAS). 

Dalle loro osservazioni i ricercatori hanno determinato che i resti umani erano stati collocati in cavità scavate dagli orsi per il letargo abbandonate, disposti in tre posizioni diverse. Le tracce di attività umana, infatti (impronte, segni di torcia, incisioni e ossa scelte con cura), giacciono su quelle lasciate dagli orsi, indicando che gli animali avevano abbandonato la grotta prima dell’arrivo dell'uomo e non viceversa. Due di queste tane erano state anche ricoperte di ocra rossa prima che i resti umani fossero collocati lì. Le ossa appartenevano ad adolescenti e a soggetti adulti, ma alcuni scheletri erano incompleti. Stranamente non sono stati trovati i loro teschi, ma solo i denti. Chi li aveva portati via e perché? Inoltre i ricercatori hanno notato che i resti di alcuni individui erano stati mescolati, come se le persone avessero seppellito i loro morti in due modi molto diversi nella stessa caverna. 

Ricostruzione di una parte della partete più grande
FOTO ©N. Aujoulat / MCC - COMPUTERGRAFICA ©V. Feruglio
Tutta la regione è nota per l’abbondanza di pitture rupestri preistoriche rinvenute principalmente nella valle del Vézère, tra cui i famosi dipinti rupestri di Lascaux, ma i ritrovamenti di Cussac risultano unici: solo qui sono state trovate sepolture con decorazioni parietali ed entrambi i metodi utilizzati per onorare i defunti risultano essere completamente diversi dal resto dell’Europa paleolitica. Dalle indagini del team internazionale di ricercatori guidato dal professor Jacques Jaubert dell’Università di Bordeaux, è risultato che si tratta di un vero e proprio santuario gravettiano, nel quale è stata fatta una selezione intenzionale delle ossa dei defunti. «Il nostro obiettivo è di ricostruire gli atteggiamenti delle antiche popolazioni verso la morte, concentrandoci sullo studio dello scheletro umano, sulla gestione e sul trattamento del cadavere», spiega la ricercatrice Eline Schotsmans, in un comunicato dell’Università di Wollongong. Specializzata in archeoantropologia e scienze forensi, la dottoressa studia le pratiche funerarie e la tafonomia della sepoltura (studio della decomposizione umana). «Nella grotta di Cussac - prosegue Schotsmans - l’uso dell’ocra nelle sepolture, così come la deposizione particolare dei resti umani in una grotta decorata ad arte, mostra un comportamento simbolico.

La mancanza di teschi e la presenza solo dei denti dimostrano che i crani furono portati via deliberatamente. Ciò rivela che il gruppo di persone che ebbero accesso a Cussac, non solo si prendevano cura dei loro defunti ma davano a quel luogo un significato particolare». Inoltre il numero d’individui sepolti nella grotta e l’assenza di bambini e neonati indica una differenziazione sociale e che solo una parte della persone di quel gruppo riceveva questo trattamento speciale. «Perché questi sei individui sono stati depositati nella grotta? Dove sono gli altri defunti? Perché solo adolescenti e adulti? Quelle persone erano diverse dalle altre e perché?», si chiede Schotsmans.

Dallo studio risulta che lo scheletro di un uomo giaceva coperto da un sottile strato di sedimenti alluvionali. In base alla posizione delle ossa sembra sia stato deposto a faccia in giù. In un'altra tana, invece, in cima a uno strato di pigmento rosso, i ricercatori hanno trovato un gruppo di ossa frammentarie appartenute a un adulto e ad un ragazzo mescolate con cura, ricoperto con ossa più grandi e intatte. L’intera sepoltura era ordinatamente ammucchiata su un lato della tana circondata da un ampio spazio aperto. Il modo in cui le ossa sono state mescolate insieme e ordinate per dimensione, significa che qualcuno deve averle raggruppate e posizionate nella tana dell’orso molto tempo dopo che i corpi si erano decomposti. Cosa ancora più strana è che quel fascio di ossa non includeva il cranio e i loro teschi sono stati conservati in un'altra tana nelle vicinanze. Ma dopo aver collocato le ossa e i teschi separatamente, qualcuno deve essere tornato nelle profondità oscure della caverna per portare via i crani, lasciando solo una manciata di denti superiori. Sei di quei denti provenivano da un giovane della stessa età di quello le cui ossa giacciono raggruppate nelle vicinanze e l'usura sul singolo dente adulto corrisponde invece alla mandibola dell’uomo deposto del fascio vicino. In altre parole, i teschi sono stati lasciati abbastanza a lungo da consentire al processo alveolare, la parte che tiene in posizione i denti, di iniziare a rompersi. Poi furono portati via.

Tracce di attività umana a Cussac FOTO ©M. Peyroux

In un'altra area della caverna, le ossa di almeno un ragazzo e due adulti giacevano a grappoli attorno a un nodo di stalagmiti. Per i ricercatori, chiunque abbia messo le ossa nella caverna non si è preoccupato di mescolarne i resti, ma ha voltuto separare la parte superiore del corpo dalle parti inferiori. Ciò ha aiutato gli studiosi a chiarire che si tratta di un’azione intenzionale e cultuale umana, perché non è così che i predatori o le acque alluvionali avrebbero classificato le ossa. Inoltre, i predatori non avrebbero posto le ossa della parte inferiore del corpo di almeno due adulti in una pila ordinata larga 60 centimetri in Quattro rappresentazioni femminili sono da sole o associate all'immagine di un mammut. La loro morfologia ricorda le figure disegnate a mano sul soffitto della grotta di Pech-Merle.cima a uno strato di pigmento rosso nella tana di un orso. Infine, la calcite alle estremità dei loro femori suggerisce che le ossa siano state sepolte prima di essere spostate nella stanza con le stalagmiti e i loro teschi, come gli altri, sono assenti. Gli archeologi ritengono si tratti di una sepoltura secondaria: quando le persone seppelliscono o mostrano i morti in un posto, poi li mettono altrove una volta che si sono decomposti, inclinando, ordinando o riorganizzando le ossa. Lo studio suggerisce che la perdita d’individualità dopo la decomposizione, mescolando le ossa di diversi individui potrebbe essere stata particolarmente importante per le persone che seppellivano i loro morti nella caverna. Al momento, gli archeologi non sono ancora in grado di spiegare perché alcune persone nella Grotte de Cussac abbiano avuto diversi tipi di sepolture secondarie, mentre altre sono state semplicemente messe a faccia in giù. Inoltre, non è chiaro esattamente cosa significasse l'arte incisa sulle pareti della caverna e se avesse davvero a che fare con le sepolture. La cosa che li sconcerta maggiormente è il non saper dare una risposta del perché le persone abbiano seppellito i loro morti nella Grotta di Cussac in modo così diverso da altri ritrovamenti in Europa di quello stesso periodo.

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