CERCHI RITUALI IN SPAGNA


Heritage Daily, 9 Settembre

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Gli archeologi del Centro di Ricerca dell'Università di Tubinga (Resource Cultures), guidati dal professor Martin Bartelheim, hanno scoperto tempo fa, nel sud della Spagna, un complesso di anelli concentrici, risalente al 2600 e il 2200 a.C., che gli studiosi ritengono possa essere stato utilizzato per lo svolgimento di rituali. Disegni simili sul terreno, si trovano solo in Europa settentrionale e, cosa ancor più straordinaria, nel nord-America, a Poverty point Louisiana. Gli archeologi fanno risalire questi ultimi a 3000 anni fa. Una scoperta che fornisce un nuovo tassello ai ricercatori, impegnati nel reperire informazioni sugli abitanti nella penisola Iberica durante l'Età del Rame, con particolare attenzione alle interazioni con le altre culture. Il primo insediamento costiero che ha fornito questa chiave di studio, è stato Valencina de la Concepción, vicino Siviglia. Proprio qui, nel 1860, fu identificata una struttura megalitica, il Dolmen de la Pastora, la principale scoperta nella regione, risalente al Calcolitico: oltre 400 ettari lungo i quali sono stati ritrovati corredi funerari che attestano la presenza di oggetti di lusso, come zanne di elefante, provenienti dall'Africa e dal Medio Oriente, o perle di ambra del Nord Europa. La scoperta del terrapieno, a circa 50 chilometri a est di Valencina, apre nuovi scenari di indagine. I solchi circolari che lo denotano, mostrano precise aperture a intervalli regolari, convogliando al centro in un foro, largo circa 19 metri, fatto di mattoni di argilla marcati da bruciature. Nessun resto umano, il che ne suggerisce un uso esclusivamente rituale e cultuale.