CULTO SOLARE A SAQQARA: TROVATE MUMMIE DI LEONE E STATUINE DI SEKHMET


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a cura della redazione, 23 novembre

I corpi imbalsamati di diversi felini di grandi dimensioni, di almeno 2600 anni fa, sono la prima testimonianza diretta dell'antico culto regale legato al simbolismo felino.... 

Il Ministero delle Antichità Egizie, aveva annunciato nei giorni scorsi (The Associated Pressla recente scoperta del copro imbalsamato di un «animale insolitamente grande, forse un leone o una leonessa», durante i lavori di scavo nella necropoli di Saqqara. Sembra però che si tratti di almeno tre leoni. Oggi, durante la conferenza stampa, è stato specificato che i felini rinvenuti sarebbero più di uno. «Un ritrovamento eccezionale, questa è la prima volta che simili mummie, vengono scoperte in Egitto e la presenza di diversi tipi di felini lasciano supporre un culto speciale», ha ribadito Mostafa Waziri, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità egiziane.

Foto: Ministero delle Antichità Egizie«Le analisi sono ancora in corso, ma per quanto concerne i leoni sembra si tratti di esemplari giovani, in quanto non misurano più di 1 metro di lunghezza», ha sottolineato Waziri suggerendo che non erano completamente sviluppati al momento della loro morte. La scoperta resta comunque un evento molto raro. Nonostante il leone sia raffigurato ovunque nell’antico Egitto e diverse iscrizioni ne menzionino l'allevamento e la sepoltura, ad oggi era stato dichiarato solo un ritrovamento simile, quello di uno scheletro dello stesso felino nel 2004grazie ai lavori di scavo di un gruppo di ricerca guidato dall'archeologo francese Alain Zivie, che lo aveva rinvenuto nel 2001 a ridosso della tomba di Maia, nutrice di Tutankhamon. 

da sinistra a destra: Anaick Samzun, Cecile Callou e Alain Zivie - MAFB

Il primo scheletro

Lo scheletro completo del primo leone fu scoperto in un'area della tomba dedicata alla dea gatto, Bastet. Le ossa del leone, però, non erano avvolte in bende di lino come le mummie rinvenute ora. La loro posizione, la colorazione e i depositi minerali presenti sulla superficie, erano simili a quelle di gatti mummificati rinvenuti altrove nel cimitero.

Simbolismo del felino

Vicino ai tre presunti giovani leoni (potrebberoFoto: Ministero delle Antichità Egizie anche essere leonesse) sono state rinvenute altre tre mummie, che appartengono a grandi felini, ma ancora non ne è chiara la specie. «Potrebbero essere leopardi o ghepardi», ha specificato Waziri. Nell’Antico Egitto proprio il leopardo era il felino simbolo del “Cielo Stellato”. Il suo manto veniva vestito dai sacerdoti durante i riti. Da un punto di vista anagogico, infatti, il felino aveva una valenza sacra ed era associato nella simbologia geroglifica a precise forze archetipali, che rimandano al culto solare, di cui il Faraone è l’emblema quale “Re" ed in quanto tale è associato al Sole, come lo è la criniera del leone e lo scarabeo... Nelle diverse rappresentazioni femminili la raffigurazione di un felino (sia esso una leonessa o una gatta) è invece un esplicito riferimento alla Sapienza custodita dalla polarità generatrice. Lo ritroviamo nella dea Bastet, legata indissolubilmente a Iside, madre di Horus, e nella forza del risveglio simboleggiata da Sekhmet, della quale sono state rinvenute, qui, ben 11 statuette.

Femminino sacro

Sul prossimo numero di FENIX (n.134) in edicola dal 10 dicembreLa presenza di una piccola statua in ebano della dea Neith fa supporre che si tratti di una tomba di epoca tarda: «Era la dea della città di Sais, sul delta occidentale del Nilo, capitale dell’Egitto durante la XXVI dinastia, circa 2.600 anni fa», ha affermato Khaled al-Anani, ministro egiziano delle AntFoto: VOAichità, precisando che siamo di fronte a una scoperta che nel suo insieme è «un vero e proprio museo». Nel prossimo numero di FENIX, che andrà in edicola a dicembre, Marco Rocchi, esperto di Misteri Egizi, ha dedicato un articolo proprio al "Femminino Sacro" associato alla divinità unica, divenuta poi coppia divina, partendo dall’analisi del ruolo di tale dea.

Foto: Ministero delle Antichità Egizie - strumenti rituali, amuleti e UshabtiLe autorità egiziane hanno rivelato che la tomba includeva centinaia di animali  mummificati, anche uccelli, coccodrilli e piccoli mammiferi, oltre a ogni genere di manufatto. 

Alcune delle statue fotoFoto: VOAgrafate sono la rappresentazione sincretica di Ptah, Sokar e Osiride, dei quali sono state rinvenute diverse altre statuine singole. Sincretismo che nasce più o meno nel VI-VII secolo a.C.. Di particolare rilievo, un enorme scarabeo di ben 30 centimetri di diametro. «Gli scarabei si trovano spesso in Egitto: venivano usati come sigilli, amuleti e gioielli. Questo particolare artefatto potrebbe essere il più grande esempio mai trovato», hanno detto gli archeologi. Il nome egizio dell’insetto, Kheperer, è simile a qFoto: AFPuello del dio Khepri, il Sole, che sorge generato dalla Terra. Di fatto, gli egizi credevano che lo scarabeo potesse rigenerarsi dalla palla di sterco che l’insetto fa rotolare davanti a sé. La stessa palla veniva collegata con il disco solare che “rinasce” dopo la “notte".  

Il figlio della dea gatta

Vicino alle sepolture, inoltre, sono state rinvenute circa 100 statue e statuette molte delle quali raffigurano gatti. «Si tratta di manufatti di pietra, legno o metallo (simile al bronzo). La maggior parte sono dipinte, decorate o intarsiate d’oro», ha precisato Waziri. L’area di Saqqara, in cui è stata scoperta la tomba, sembra essere un punto caldo per i felini. Precedenti scavi archeologici nella stessa zona avevano portato alla luce i resti di mummie e statue di gatti, e fu qui che la squadra francese trovò i resti dello scheletro del primo leone. «Sembra che circa 2.600 anni fa, la zona fosse soprattutto un luogo di commemorazione della dea egizia Bastet e di suo figlio, il dio leone Miysis», ha sottolineato Anani. «Il leone, Panthera leo, ha avuto un ruolo straordinario nell’iconografia dell’antico Egitto - ha comunque spiegato Conni Lord, egittologo dell’Animal Mummy Research Project presso il Nicholson Museum dell’Università di Sydney - era un simbolo dell’autorità reale, associato al culto solare e al Faraone». La sua immagine la ritroviamo anche in oggetti di vita quotidiana, come sedie e letti, che «pdettaglio della scansione radar (VOA)otrebbero essere stati puramente decorativi, ma è più probabile che ci fosse un significato più profondo, magico e sacro», legato a uno degli elementi più potenti della vita e della morte nell’Antico Egitto.  La necropoli dove è stata scoperta la nuova tomba, a Sud del Cairo, è nata prima dell'unione dell'Alto e del Basso Egitto. Questa terra sacra, che rimase importante fino in epoca greco romana, è sede tra gli altri monumenti del Serapeum, il simulacro dei sarcofagi giganti, sorto sul complesso sepolcrale dei tori Api, ritenuti la manifestazione vivente del dio Ptah. Nel corso degli anni i ricercatori hanno portato alla luce i corpi di diversi animali e, tra questi, di moltissimi gatti mummificati, mai tori.