EGITTO, TROVATA GIARA GIGANTESCA IN UNA TOMBA SOMMERSA


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a cura della redazione

notizia appresa su The Sun, 16 Ottobre

Una coppia di ricercatori ha individuato una tomba sommersa a Gebel el-Silsila, nella valle delle cave di Giza, lungo il Nilo, dentro la quale galleggiano decine di corpi. Coperta dal fango anche una gigantesca anfora della XVIII dinastia. La scoperta è avvenuta in diretta durante la registrazione di una trasmissione televisiva…

Maria Nilsson e John Ward, due egittologi di lungo corso, hanno scoperto una tomba sotterranea, inondata dall’acqua a una sessantina di chilometri da Assuan, nella zona rocciosa di Gebel el-Silsila. Qui, oltre 3000 anni fa, sorgevano le cave del Nilo dove lavoravano una moltitudine di mastri. Inaspettatamente marito e moglie si sono trovati a pompare acqua da una fossa artificiale profonda venti metri e larga appena sei. Nilsson e Ward sono attivi a Gebel el-Silsila da qualche tempo. Lo scorso febbraio “Live Science” aveva annunciato il loro ritrovamento, ma non erano ancora scesi sotto terra. Nello stesso luogo i due archeologi hanno trovato una misteriosa criosfinge dalla testa di ariete. Le prove rinvenute suggeriscono che fu scolpita intorno alla fine del regno del faraone Amenhotep III (nonno del faraone Tut). La cima spezzata della testa sporgeva dalle macerie che la coprivano. Sono state scavate tonnellate di macerie p©Channel 5er rivelare l'intera statua fino alla sua base. Qui, il team di ricercatori ha trovato anche un ureo, una decorazione a forma di cobra, simbolo della regalità, e un’altra piccola sfinge coperta da trucioli di ferro e di arenaria molto fini, lasciati dagli artigiani 3.370 anni fa. Tra i resti della struttura è stato rinvenuto persino un grande frammento di pietra con un testo scritto in ocra rossa, risalente all'apertura della cava, che gli epigrafi stanno ancora cercando di tradurre. Ci sono voluti diversi mesi per drenare con le pompe l’acqua salmastra della sorgente naturale che impediva l’accesso della tomba della necropoli. La notizia è stata resa nota da un recente documentario trasmesso dal Regno Unito, andato in onda su “Channel 5”, durante una puntata di “Egyptian Tomb Hunting”. Il conduttore, Tony Robinson, ©Channel 5incuriosito dal ritrovamento e pensando che potesse esserci una camera nascosta, ha raggiunto i due per intervistarli e accedere con loro nel luogo sotterraneo. Dopo una lunga discesa, Robinson e Ward si sono trovati di fronte a un’apertura attraverso la quale scorreva dell’acqua. Dopo aver strisciato sulle mani e sulle ginocchia attraverso uno spesso strato di fango hanno scoperto che l’ingresso era chiuso da un’altra porta. Dietro di essa hanno trovato una grande camera funeraria dove gallegiava una sorta di «zuppa umana». C’erano i resti di circa 50-60 persone mescolati nell’a©Channel 5cqua melmosa. Lo spazio era molto ristretto e dovevano quasi strisciare. «Questa camera è stata accuratamente cesellata e questa porta è stata magnificamente rifinita, non si può escludere vi fosse sepolto qualcuno di più rilevante». Ciò che ha incuriosito di più i due ricercatori è stato il soffitto a volta: «Sembra formi un arco, ma non vedo alcun dipinto, non vedo alcun nome, non vedo alcuna scrittura», dice nel video il presentatore ormai coperto di terra e fanghiglia. S’intravede però una linea centrale lungo l’intero allineamento, come una sorta di architra©Channel 5ve che collega la porta alla stanza successiva. Mentre la coppia pensava di aver trovato tutto, Robinson s’imbatte in una scoperta sorprendente: mano a mano che l’acqua scende, nell’angolo a destra appare un grosso pezzo di ceramica. Raschiando via il fango, emerge un enorme contenitore alto più di mezzo metro che presumibilmente dovrebbe essere un’anfora di contenimento, forse di una sostanza alimentare o di un olio sepolto con il defunto. Solo aprendola si potrà scoprire cosa contiene. «In tutti i miei anni di ricerca di ceramiche, non ho mai trovato nulla del genere, è come un enorme balena», ha commentato il presentatore. All'inizio della puntata Ward aveva spiegato come ©Channel 5questa regione dell’antico Egitto fosse il fulcro per gli operai che scolpirono il calcare per l’altopiano di Giza, dove è stata rinvenuta la Grande Sginge e non è escluso che la tomba possa risalire alla XVIII dinastia, che ha inaugurato il Nuovo Regno in Egitto, tra il XVI e l'XIV secolo a.C.. Un periodo di grande splendore, cui appartengono sovrani come Hatshepsut, Akhenaton, consorte della leggendaria regina Nefertiti, e Tutankhamon.

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