GIGANTESCO CERCHIO DI OSSA DI MAMMUT IN RUSSIA


4 min letti

a cura della redazione, 18 Marzo

Un’enorme struttura circolare, ricavata da dozzine di ossa di mammut lanosi, rivela nuovi indizi sulle antiche comunità vissute durante l’era glaciale in Europa, testimoniando tecniche di costruzione e possibili rituali di circa 20.000 anni fa

ACQUISTA ORAGli archeologi hanno identificato una misteriosa struttura circolare che si ritiene risalga a circa 22.000 anni fa. Al suo interno sono state rinvenute 51 mascelle inferiori e 64 teschi di mammut lanoso. Le ossa sono posizionate su un pendio rivolto a Est, con un'inclinazione di circa sei gradi, e sono collocate in un cerchio di una decina di metri all’interno di una sezione perimetrale quadrata. La ricerca, condotta da un gruppo interdisciplinare di accademici dell’Università di Exeter, dell’Università di Cambridge, del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Southampton (Inghilterra), insieme a ricercatori indipendenti e studiosi dello State Kostenki Museum-Preserve di Voronezh (Russia) e dell'Institute of Arctic and Alpine Research dell’Università del Colorado, a Boulder (USA), è stata pubblicata lunedì scorso sulla rivista Antiquity. Il massiccio processo di costruzione dimostra un livello di ingegnosità e conoscenze tecniche particolari da parte delle persone che vissero in Europa tra i 21.000 e il 12.000 anni fa. Altri siti simili erano stati individuati in precedenza, ma le dimensioni dell’ultimo ritrovamento rendono un mistero per gli archeologi spiegarne l'iptetico uso. «Il solo numero di ossa che i nostri antenati paleolitici hanno accumulato, mettendole in questa particolare posizione per costruire un simile monumento, è davvero sbalorditivo», ha affermato Alexander Pryor, archeologo inglese dell’Università di Exeter, che ha coordinato il team di scavi insieme ad Alexander Dudin, ricercatore del Museo Archeologico di Kostenki.

Foto: ©Alexander PryorSi tratta della terza struttura individuata nel sito (Kostenki 11), che si trova 50 chilometri a sud di Mosca. Il team di ricercatori ha iniziato gli scavi nel 2014. Negli scorsi anni erano stati portati alla luce circa 70 strutture di ossa di mammut in tutta l’Europa orientale, in Ucraina e nella pianura della Russia occidentale, ma quella rinvenuta ora a Kostenki, non solo è la più grande di tutte me è anche la più antica della pianura russa. Le analisi indicano, infatti, che le ossa dei mammut hanno più di 20.000 anni. Gli archeologi hanno rivelato che il rifugio è stato probabilmente costruito da un gruppo di cacciatori-raccoglitori che hanno assemblato in modo complesso le ossa formando l’edificio circolare, migliaia di anni prima di quanto si pensasse. 

La maggior parte delle costruzioni in precedenza identificate erano piccole, portando i ricercatori a concludere che potessero essere state utilizzate come abitazioni invernali. «Ci sono più di 60 mammut in questa struttura: il cerchio è troppo grande per ipotizzare che potesse supportare un tetto e la sua forma complessiva suggerisce che fosse utilizzato per uno scopo diverso», ha spiegato al The New York Tymes David Beresford-Jones, archeologo ambientale dell’Università di Cambridge e coautore del documento.

Foto:©Alexander Pryor

Secondo gli studiosi, il cerchio, nascosto dai sedimenti a soli 30 centimetri sotto l’attuale livello della superficie, è stato costruico con ossa provenienti da diversi cimiteri animali. Oltre ai mammut sono stati trovati anche piccoli numeri di ossa di renna, cavallo, orso, lupo, volpe rossa e volpe artica. All’interno della struttura circolare gli archeologi hanno anche scoperto per la prima volta tracce di combustione, resti di legno carbonizzato e di piante non legnose, che potrebbero essere state utilizzate per rituali, veleni, medicine, o per realizzare una sorta di “spago” o tessuto. 

Foto:©Alexander Pryor

Tra i reperti sono inoltre stati catalogati più di 50 piccoli semi carbonizzati e 300 minuscoli frammenti di pietra focaia insieme a diverse scaglie di pietre affilate, con forme distinte.

Foto:©Alexander PryorCosa potrebbe aver portato gli antichi raccoglitori-cacciatori in questo sito? Una possibilità è che qui vi fosse, un tempo, una sorgente naturale che avrebbe fornito acqua non congelata durante l’inverno, cosa rara in quel periodo di freddo estremo. L'ultima era glaciale, che travolse il nord Europa tra 75-18.000 anni fa, raggiunse il suo stadio più freddo e severo circa 23-18.000 anni fa, proprio quando fu edificato il sito di Kostenki. Le ricostruzioni climatiche indicano che le estati erano brevi e fresche e gli inverni lunghi e freddi. «L’archeologia ci sta mostrando di più su come i nostri antenati sono sopravvissuti in un ambiente disperatamente freddo e ostile al culmine dell’ultima era glaciale e sulle loro abitudini. La maggior parte degli altri luoghi a latitudini simili in Europa erano stati abbandonati in quel periodo, ma questi gruppi sono riusciti ad adattarsi per trovare cibo, riparo e acqua», si legge nel report.

Foto:©Alexander PryorSicuramente il ritrovamento getta nuova luce sullo scopo di questi cerchi misteriosi. Precedentemente gli archeologi avevano ipotizzato che le strutture circolari di ossa di mammut fossero utilizzate per lunghi periodi. Il nuovo studio, invece, sottolinea come l’attività a Kostenki 11 appaia inferiore a quanto ci si aspetterebbe da un insediamento a lungo termine. Le dimensioni della struttura suggeriscono, inoltre, un luogo che poteva ospitare contemporaneamente un grande numero di individui, mentre l’ampio spazio aperto al suo interno renderebbe la struttura inadatta per l’occupazione come rifugio. Le due ipotesi più accreditate al momento sono quelle di un luogo di stoccaggio e conservazione del cibo e di altri oggetti per la vita di tutti i giorni, o di un sito per condurre cerimonie rituali.

🌐www.xpublishing.it⠀📧 info@xpublishing.it⠀⁠☎️ 0774 403346