GLI SCIENZIATI POTREBBERO AVER TROVATO L’ANELLO MANCANTE TRA MATERIA CEREBRALE E COSCIENZA


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a cura della redazione, 15 Gennaio

Un team di ricercatori provenienti da Germania e Grecia ha recentemente identificato diverse nuove proprietà del cervello umano che potrebbero spiegare la nostra intelligenza e come emerga la coscienza…

ACQUISTA ORAOsservando come si manifesta l’attività cerebrale nel secondo e terzo strato della corteccia cerebrale, gli scienziati hanno scoperto che i nostri neuroni possono svolgere funzioni, una volta ritenute impossibili. Per quanto la natura esatta dell’attività cerebrale sia ancora un mistero, oggi abbiamo una certa comprensione di come funzioni il cervello umano: è una rete neurale che invia e riceve informazioni da un punto all’altro dove diversi neuroni lavorano su diverse parti di un problema. Quando percepiamo il nostro cervello deve decidere se l’oggetto percepito è vicino o lontano, grande o piccolo, rosso o verde, e così via, estraendo informazioni da vari input registrati e ricavandone una risposta, proprio come un computer che utilizza porte a transistor per eseguire calcoli. Anche animali e insetti possono eseguire questo tipo di calcoli: sappiamo che gli uccelli hanno una conoscenza avanzata dell’aeronautica e molti mammiferi possono navigare attraverso migliaia di miglia con precisione millimetrica, ma il modo in cui gli umani lo fanno, sia consciamente che inconsciamente, è ritenuto unico .

In recente studio pubblicato dall’American Association for the Advancement of Science (AAAS), un team di ricercatori ha esaminato più in profondità le connessioni ramificate tra i neuroni del nostro cervello. Hanno partecipato all’attività d’indagine i ricercatori dell’Istituto di Biologia Humboldt-Universität di Berlino, del Dipartimento di Neurologia dell’Epilepsy-Center Berlin-Brandenburg, del Centro Neurologico e dell’Istituto di Neuroanatomia Integrativa della Charité - Universitätsmedizin di Berlino, in Germania, e gli scienziati dell’Istituto di Biologia Molecolare della Foundation for Research and Technology - Hellas (IMBB-FORTH) di Creta, in Grecia. Ciò che hanno scoperto è che singolarmente possono eseguire calcoli che in precedenza s’ipotizzava fossero il risultato di numerosi neuroni collegati in rete. Fondamentalmente, i ricercatori hanno capito che il cervello umano può modulare l’ampiezza dell’attività elettrica per aumentare la longevità e l’efficacia dei suoi segnali. Questo, a quanto pare, consente ai singoli neuroni di fare molto più che semplicemente capire se qualcosa è in un modo o in un altro: permette loro di eseguire un calcolo XOR, qualcosa in precedenza ritenuto impossibile per un singolo neurone nel cervello umano.

Non è chiaro esattamente cosa significhino queste nuove informazioni, ma è possibile che il potere computazionale extra fornito da questo trucco, apparentemente unico del cervello umano, possa spiegare la nostra capacità di manifestare la nostra attività cerebrale come ciò che percepiamo come intelligenza umana o nostra coscienza. Avremo bisogno di molte più ricerche per chiarire cosa fa l’attività elettrica appena identificata e se è effettivamente responsabile di una funzione cerebrale superiore o addirittura unica per gli esseri umani. Un’ipotesi entusiasmante che potrebbe, potenzialmente, rispondere alla domanda finale su come emerge l’intelligenza e la nostra coscienza.

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