GLI SCIENZIATI SCOPRONO CUORI PIETRIFICATI E ORGANI UMANOIDI IN SUDAFRICA


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African News Agency (ANA), 9 novembre

Depositi di fango alluvionale, costole fossilizzate, cuori, zampe, parti del corpo di umanoidi e altre creature sono state scoperte da un team di scienziati e ricercatori nella provincia di Mpumalanga, dove 100.000 anni fa furono praticati antichi sacrifici…

Durante un’escursione sulle montagne di Mpumalanga, nel gennaio 2018, un team di scienziati e ricercatori sudafricani e internazionali ha scoperto l’esistenza di un passato inimmaginabile e turbolento nel Sudafrica preistorico. Le prove hanno dimostrato che qui decine di decine di migliaia di anni fa avvennero massacri e uccisioni su vasta scala. «Questa scoperta accidentale potrebbe rivelarsi una delle rivelazioni archeologiche più critiche di sempre, poiché fa luce su un brutale antico passato in Sudafrica, con creature mostruose e umanoidi, che risale a oltre 100.000 anni fa», dichiara in una nota il South African Antiquities Research Institute (SAARI) di Nelspruit. Le prove hanno dimostrato che disponevano di strumenti avanzati per eseguire la macellezione. Il team ha anche trovato pezzi pietrificati di dinosauro e carne di rettile, con la pelle ancora attaccata. «Alcuni mostrano segni di artigli e di denti in quello che ora è roccia pietrificata», spiega sempre la nota del SAARI. «Gli esemplari che abbiamo trovato mostrano che queste parti del corpo sono state macellate, come avviene oggi. Non è chiaro se l’estrazione di organi facesse parte di uccisioni rituali e sacrificali da parte delle antiche “tribù" che popolavano un tempo il Sud Africa, come avvenne molto più tardi nelle culture Maya e Azteca nelle Americhe, ma la scoperta di così tanti cuori pietrificati estratti indica quasi certamente questo tipo di attività», afferma il leader del gruppo di ricerca JP Fischbach. La presenza di grandi depositi di fango, spessi molti metri, con frammenti di pietra di tutte le dimensioni, indichertebbero inoltre, secondo i ricercatori, un cataclisma di proporzioni bibliche simile a un diluvio, che coprì tutto in questa parte del mondo. «Stiamo solo grattando la punta dell’iceberg qui», sottolinea Fischbach. Questi fossili di fango sembrano essere sparpagliati in gran parte dell’Africa meridionale. «Ci sono indicatori che un'estinzione improvvisa e di massa ha avuto luogo qui lasciando montagne coperte da tonnellate di fossili di esseri e creature estinti», aggiunge Michael Tellinger del SAARI. L’archeologo dichiara di aver raccolto 200 diversi fossili e parti di corpi fossilizzati di una varietà di creature - alcuni umanoidi altri “rettiliani”. Queste creature avrebbero avuto dimensioni variabili da 1 metro, simili a coccodrilli, a creature di 20 metri o forse anche più grandi. Alcuni possono essere creature simili a dinosauri. I ricercatori continueranno i loro studi per identificare più fossili fusi con la roccia circostante. L’obiettivo è identificare le forme delle creature o delle parti del corpo intrappolate nella roccia. Per gli studiosi non è ancpra chiaro quanto tempo ci sia voluto per fossilizzare alcuni reperti. «Sono necessarie molte più ricerche e finanziamenti per continuare questa esplorazione critica che cambierà molto sul modo in cui percepiamo l’antica storia umana e forse anche le origini dell’umanità», conclude lo studioso. I fossili possono essere osservati visitando lo Stone Circle Museumdi Waterval Boven (Emgwenya) a Mpumalanga.