IL CALORE SI MUOVE ALLA VELOCITÀ DEL SUONO


Live Science, 14 Marzo

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Gli scienziati hanno visto qualcosa di “magico" accadere all'interno della grafite, un minerale che rappresenta uno degli stati allotropici del carbonio, lo stesso materiale di cui è composta una comune matita: il calore si muoveva in onde alla velocità del suono. Di solito il calore si diffonde e rimbalza in ogni direzione, ma se potesse viaggiare come un'onda, vorrebbe dire che può anche muoversi in massa verso una direzione lontano dalla sua fonte, una sorta di energia proiettata tutta in una volta da un oggetto. La scoperta è stata realizzata dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT), che hanno sottoposto una superficie di grafite a due raggi laser, creando un modello di interferenza tra linee parallele di luce e vuoti luminosi, in modo che alcune regioni dell’oggetto sottoposto al test fossero riscaldate e altre no. “Il calore scorreva dalla zona calda a quella fredda, e ha continuato a farlo anche dopo che la temperatura si era stabilizzata. Scorreva molto più velocemente, proprio perché si muoveva in maniera ondulatoria senza dispersione”, ha spiegato Keith Nelson, un chimico del MIT. Nei solidi, le molecole non si muovono perché gli atomi sono bloccati, il movimento può avvenire solo attraverso le onde sonore, ovvero solo se il calore salta su fononi, piccoli pacchetti di vibrazioni sonore, capaci di rimbalzare e disperdersi, trasportando calore come le molecole d'aria fanno da un bollitore. Un fenomeno che gli scienziati chiamano "secondo suono”. La bassa dimensionalità della grafite, "fa muovere i fononi su lunghezze d'onda che gli consentono la retrodiffusione, generando il trasferimento di calore. Un processo che potrebbe essere utilizzato per raffreddare la microelettronica in un attimo”, ha sottolineato il ricercatore.