L’ALBERO FUNGO DEL BENE E DEL MALE


Antiche Curiosità, 9 Agosto 

commento a cura di Adriano Forgione, direttore di Fenix

Nella cappella di Sant’Eligio a Plaincourault, Francia, risalente alla fine del secolo XII, c’è un affresco che rappresenta la Tentazione di Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre. L’immagine scoperta, da M.J. Rougé fu ufficializzata nel 1910 e considerata il più antico documento iconografico di un fungo. Al centro c’è, infatti, un “albero fungo” con quattro distinte ramificazioni sempre di forma fungina. Lo studioso di sostanze psicoattive Giorgio Samorini, nella sua analisi dell’affresco, ha notato nello spazio tra l’albero, il serpente ed Eva, dodici tratti curvilinei verticali, «significativamente assenti nello spazio tra l’albero ed Adamo. Si è ipotizzato che tali tratti siano la rappresentazione grafica delle parole del serpente alla donna». Gianluca Toro nel suo studio: “Alberi-fungo e funghi nell’arte cristiana”, riprende le originali ipotesi di Samorini circa l’identificazione dell’Albero della Conoscenza del Bene e del Male con il fungo psicoattivo Amanita muscariae dunque i significati esoterici ad esso correlati. Jean Louis Émile Boudier ha scritto: "Questo affresco rappresenta la caduta attraverso la tentazione di Eva. Dunque, è lì quello che può interessare i micologi. L’artista che l’ha fatto, non potendo senza dubbio trovare un albero che avesse allo stesso tempo frutti buoni e cattivi, ha immaginato di farlo come un fungo, e, con l’aiuto della sua immaginazione, ha realizzato un albero frondoso attorno a cui si avvolge il serpente. Questo fungo, malgrado i suoi rami immaginari, ha dovuto avere per modello un’Amanita. Dunque, la particolarità è che quest’albero non è propriamente un Albero, ma una sorta di ibrido tra un Albero e un fungo Amanita Muscaria"

Sono importanti, a questo punto per noi di FENIX, alcune considerazioni che non sono ancora state avanzate. A nostro modo di vedere l’interpretazione di Boudier, circa la natura buona e cattiva dei frutti, è solo parziale. L’Albero della Conoscenza del Bene e del Male è l’Albero della “dualità”, generata e scaturita da quella che, nello gnosticismo cristiano, è definita “caduta” e “inganno”, associata proprio a questo passo biblico. Tale caduta è opera di un Demiurgo, un falso dio (il serpente), che così crea il mondo materiale e domina sulle anime degli uomini da quelle che gli gnostici chiamano “regioni celesti”, cioè il piano astrale. Questo affresco è importante perché è la prima rappresentazione che associa volontariamente l’Albero della Caduta al piano astrale. I funghi sono associati allo sciamanesimo e alle attività cultuali pagano-panteiste, ancora oggi alla base di molta new age. Nel XII secolo chi commissionò l'affresco oppure chi lo realizzò, volle simbolizzare e codificare una sola cosa: Il serpente e l'inganno partono dal piano astrale, una porta a cui si accede tramite le pratiche pagano-sciamaniche, mediante la manipolazione dell'energia nella sua polarità feminile-ricettiva (ecco perché quindi è Eva a ricevere l’invito dal serpente). È molto interessante anche la presenza delle 12 linee tra il serpente ed Eva. Il numero 12 è legato al "tempo" (fattore generatosi conseguenzialmente alla caduta vibrazionale), soprattutto perché identifica le 12 case zodiacali, su cui si muove il Sole lungo l’eclittica, scandendo le Ere. Zodiaco significa "La Via della Bestia", non solo perché le costellazioni hanno (anche) nomi o segni animali, ma principalmente perché tale nome era associato alla Bestia dell'Apocalisse che deve essere distrutta. Per gli gnostici i 12 segni zodiacali erano il simbolo della prigione spazio-temporale in cui era incatenata l’anima. Nei riti Mandei leggiamo: "Possano le planetarie sette funzioni non trasformarmi, se non voglio; possano le dodici funzioni zodiacali non dirigermi da lontano là dove io non voglio. Piedi miei, ubbidite solo a me. Braccia mie ubbidite solo a me!". Paolo, in Efesini 6:12 scrive: "La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti". L’astrale appunto. Le caratteristiche psicoattive dei funghi ne sono la porta di accesso e questo è esattamente cosa è codificato in questo antico, unico e straordinario affresco.