L’ANTICA DEA DI CATAL HOYUK


Ancient Code, 19 Settembre

Approfondimenti su Fenix

Un'altra scoperta che potrebbe contribuire a riscrivere la Storia. Tempo fa, nel sud dell'Anatolia è stata trovata in Turchia una misteriosa statuetta all'interno di uno dei primi centri urbani del Neolitico, Çatal Höyük, dove gli archeologi scavano incessantemente dal 1960. Si tratta di un reperto completamente intatto, in marmo, di circa 17 centimetri di lunghezza, che pesa poco più di un chilogrammo. Si crede rappresenti un'antica Déa della fertilità, in quanto riproduce le sembianze di una donna dai seni cadenti e con un ventre prominente. Il professor Ian Hodder, antropologo presso la Stanford University e responsabile del team che ha ritrovato la statuetta, ritiene che possa essere stato un oggetto di culto. “L'abbiamo rinvenuta dietro una piattaforma insieme a un pezzo di ossidiana, il che suggerisce che potrebbe essere stata messa lì come parte di un rituale”, ha spiegato Hodder. Çatal Höyük fu fondata intorno al 7500 a.C. e abbandonata più tardi nel 5700 a.C.; ma la datazione del reperto, ancora alle prime analisi, potrebbe riservare delle sorprese. I ricercatori, infatti, sospettano possa essere più antico. Una scoperta che, affermano gli studiosi, potrebbe riscrivere la storia e che comunque solleva molte domande. Che tipo di rituali erano? Certamente, secondo gli esperti, tale antico insediamento segna un periodo molto importante nella storia della civiltà, a cavallo tra il Neolitico e il Calcolitico. Fu durante questo periodo che la società di Çatal Höyük fiorì, favorendo il passaggio dai villaggi stanziali all'agglomerato urbano. La maggiore antichità Çatal Höyük, potrebbe aprire porte inaspettate in collegamento con Gobekli Tepe e il Diluvio, cosa che questa Fenix Rivista ha più volte rimarcato negli articoli pubblicati su questo argomento. Per chi fosse interessato se ne parla soprattutto su FENIX 24.