L’IMPORTANZA DELLA PERGAMENA DI EIN GEDI


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National Geographic, 11 novembre

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Il documento, noto come "pergamena di Ein Gedi", è stato conservato per decine di anni dalla Israel Antiquities Authority, senza essere mai aperto per paura che il fragile testo si sbriciolasse, essendo sopravvissuto alle fiamme di un incendio che distrusse la sinagoga dov’era conservato oltre 1500 anni fa. Gli studiosi sono però riusciti a srotorarla virtualmente grazie a nuovissime tecnologie. "La pergamena di Ein Gedi prova che siamo in grado di recuperare l'intero testo da un documento danneggiato, non solo qualche parola o lettera”. I risultati completi della tomografia computerizzata pubblicati da "Science Advances”, hanno rivelato una colonna di testo contenente i primi due capitoli del Levitico. Ancora più importante, la datazione con il radiocarbonio suggerisce che la pergamena abbia tra i 1.700 e i 1.800 anni, e risalga al I o al II secolo d.C.. Di per sè, i ricercatori non sembrano sorpresi che il testo sia del Levitico. L'età attribuita alla pergamena implica che il documento possa collocarsi, in termini temporali, fra i manoscritti del Mar Morto e la Geniza del Cairo, una delle più importanti documentazioni di libri ebraici medievali. In altre parole, la pergamena di Ein Gedi riempie un vuoto secolare nella storia dei testi biblici. "Possiamo affermare con sicurezza che la pergamenta di Ein Gedi sia il testo biblico più esauriente e completo dell'antichità venuto alla luce dalla pubblicazione completa dei manoscritti del Mar Morto, circa dieci anni fa", ha spiegato Michael Segal, dell'Università Ebraica di Gerusalemme. Emanuel Tov, ha detto che la pergamena aiuta a ridefinire la sequenza temporale di come è nata la Bibbia ebraica di riferimento, conosciuta anche come "testo masoretico".