LE FOTO UFO DI BILLY MEIER VENDUTE ALL’ASTA


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a cura della redazione

Sotheby's, la casa d'aste del Regno Unito tra le più rinomate al mondo e con centinaia di filiali nel mondo, la cui sede storica è in New Bond Street, a Londra, ha messo all’asta in questi giorni un lotto di fotografie scattate da Eduard “Billy” Meier(Bülach, 3 febbraio 1937), il celeberrimo e controverso contattista svizzero, famoso sin dalla metà degli anni Settanta. Si tratta di immagini assai familiari per chi conosce bene la storia dell’ufologia. Furono scattate a Schmidrüti tra il 18 marzo e il 14 giugno del 1975 in pieno giorno. Si tratta, come riporta il sito stesso della casa d’aste, di quattro stampe cromogeniche vintage (ciascuna da 3 1/2 x 5 pollici), con filigrana e la dicitura: “questa cartà è fabbricata da Kodak”, ognuna con un numero negativo scritto in inchiostro blu in versi ("negs # 20-1" "negs # 20-8" , "negs # 20-15 e" negs # 20-17 "). Il suo discusso autore, fondatore del “Freie Interessengemeinschaft für Grenz - und Geisteswissenschafter e Geisteswissenschafter und Ufologiestudien” (Libera Comunità di Interessi per la Ricerca di Frontiera, Scienze Spirituali e Studi Ufologici), dichiarò dal primo istante trattarsi di immagini rappresentanti alcune delle innumerevoli presenze dalle Pleiadi provenienti dal pianeta Erra. Gli IFO furono fotografati prima su un'area boscosa di Winkelriet-Wetzikon (18 marzo 1975, ore 9:08 circa), poi in una zona collinare boscosa di Schmidrüti, (18 marzo 1975, ore 17:22). E ancora sulla cittadina di Berg Rumlikon il 14 giugno 1975 (ore 13:16). La serie di fotografie (insieme ai lotti 213 e 214) sono tra le immagini più pubblicizzate e ben documentate dei fenomeni UFO mai registrati; in particolare, una delle fotografie nel lotto 214 è forse una delle immagini UFO più famose di tutti i tempi, poiché è stata utilizzata per creare il famoso poster: "I Want to Believe" presente nella serie TV di successo “The X-Files” appeso nell'ufficio dell'agente speciale dell'FBI Fox Mulder. Utilizzato per le prime tre stagioni dello spettacolo, fu cambiato dalla Season 4 in poi a causa di una causa per via della proprietà intellettuale portata da Meier, visto che i creatori dello spettacolo non ebbero mai il permesso di usare l'immagine. Per la cronaca, nel 2016, con il ritorno provvisorio della celeberrima serie di fantascienza, Chris Carter ottenne il placet da Meier per utilizzare due delle sue fotografie nel trailer, una delle quali fa parte del lotto attuale (Meier immagine numero 61) e l'altra , parte del lotto 213 (immagine Meier 187).La cosa più interessante di tutto questo business è la provenienza fisica di queste fotografie. Infatti esse sono state ottenute nientemeno che dall’archivio personale del tenente colonnello (US Airforce) Wendelle Stevens, classe 1923, scomparso nel 2010: sicuramente il più importante collezionista di fotografie ufologiche nell’ambito militare, egli raccolse materiale anche per il vero “Progetto Blue Book”. Dopo essersi ritirato, ha continuato a indagare su oltre 100 casi di UFO. Uno di questi casi fu quello degli avvistamenti di "Billy" Eduard Albert Meier. Quando Wendell si è imbattuto nel caso Meier, ha riunito un team di investigatori privati statunitensi per ricercare le prove di Meier presso i laboratori tra cui il NASA Jet Propulsion Laboratory nel tentativo di determinarne l'autenticità. Lo prova anche un famoso e storico documentario intitolato “Contacts”, diretto nel 1982 da Larry Sava: apparve in videocassetta (anche in Italia, grazie al giornalista e nostro ex collega Maurizio Baiata), che è possibile vedere in lingua originale:

Wendelle Stevens fu anche uno dei partecipanti al più importante congresso europeo mondiale sugli UFO, svoltosi a Montesilvano (PE) il 7,8, 9 novembre 1997, con la presenza (soltanto citando la parte dei militari) del Col. Philip Corso e del Sgt. Maggiore Robert O.Dean. Pino Morelli (direttore responsabile di XTimes e collaboratore del nostro team Enigma X) all’epoca co-organizzatore pescarese della manifestazione principalmente ideata sempre da Maurizio Baiata e Paola Harris, ebbe da quel momento un prolifico contatto con Stevens, attraverso un amichevole e gratuito scambio di fotografie ufologiche. Ed è chiaro che oggi, il materiale del militare americano faccia gola a tutti gli appassionati, con l’augurio che il lotto fotografico “Meier” battuto all’asta per un valore oscillante tra i 6000 e 9000 dollari (un tempo consegnato direttamente a Stevens dal Sig. Meier, o vendute per i costi di sviluppo: tali immagini quindi è accertato provengano proprio dall’ex tenuta del Tenente Col. Wendelle Stevens) sia stato acquistato da un museo oppure da una fondazione pubblica piuttosto che da un privato. Dagli anni '60 ai primi anni '80, Meier scattò 1.476 foto e 34 film, di cui circa 600 foto e 9 film di UFO. Per concludere, possiamo considerare questo lotto fotografico qualitativamente appena sufficiente a causa della resa cromatica piuttosto sbiadita delle foto in vendita, a confronto con l’alta qualità delle immagini originali presenti nei vari libri a colori (e in formato large) prodotti anche per il mercato italiano. Ci riferiamo ad esempio a: “Contatti dalle Pleiadi” (Rizzoli, 1990), o il più recente: “Contatto con i Plejaren” a cura del FIGU.