MEGAFAUNA: TESTA DI LUPO GIGANTE DISSOTTERRATA IN SIBERIA. ACCANTO UN CUCCIOLO DI LEONE DELLE CAVERNE


The Siberian Times, 7 giugno

Foto: Albert Protopopov - Naoki Suzuki

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La scoperta di una gigantesca testa di lupo preistorico, avvenuta nel luglio 2018 lungo le rive del fiume Tirekhtyakh nella Repubblica russa di Sakha, in Siberia, è stata resa pubblica da un team di ricercatori giapponesi e russi il 3 giugno scorso, a Tokyo. La testa è lunga 40 centimetri, ovvero metà della lunghezza totale del corpo di un lupo moderno, che varia da 66 a 86 centimetri. È rimasta sepolta in quelle terre gelide per circa 40.000 anni. Insieme al lupo, è stato trovato anche un cucciolo di leone delle caverne. Il paleontologo Albert Protopopov, della Academy of Sciences della Republicca di Sakha, l’ha definita una scoperta unica. 

Siamo di fronte ai resti di un lupo del Pleistocene, in perfetto stato di conservazione dei tessuti, un esemplare completamente diverso da quelli sino ad ora studiati e a disposizione della scienza”, ha spiegato. Il ritrovamento, che segue la scoperta di tre leoni delle caverne in una grotta della stessa regione nel 2015 e 2017, rappresenta un campione di studio eccezionale per il sorprendente stato di conservazione: la sua pelliccia, le zanne, il tessuto cutaneo e persino il tessuto cerebrale sono ancora apparentemente intatti. Protopopov, insieme a un gruppo di scienziati svedesi e giapponesi, sta studiando la testa, che si crede provenga da un lupo adulto tra i 2 e i 4 anni. Il lavoro degli studiosi includerà l’analisi del DNA dell’animale e l’uso di tecniche tomografiche per osservare, in modo non invasivo, l’interno del cranio.

Nella stessa grotta, gli scienziati hanno trovato anche il corpo intatto di un giovane leone, che si presume fosse una femmina. I ricercatori pensano che possa essere morto poco dopo essere nato e che sia stato preservato dal ghiaccio. Soprannominato “Spartak”, anche il cucciolo di leone, che è lungo 40 centimetri e pesa 800 grammi, mostra un incredibile stato di conservazione. “I loro muscoli, gli organi interni e il cervello sono in buone condizioni. Li confronteremo con quelli di lupi e leoni dei nostri giorni per capire come le due specie si siano evolute e, nel caso del lupo adulto, per ricostruirne l’aspetto”, ha aggiunto Naoki Suzuki, professore di Paleontologia e Medicina presso l’Università di Jikei a Tokyo, che ha osservato i resti dei due animali preistorici sottoponendoli a una TAC

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