MINERALE METEORITICO TROVATO INSPIEGABILMENTE NEL MAR MORTO


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Un minerale molto raro, che in precedenza era stato trovato solo in meteoriti extraterrestri, è stato scoperto per la prima volta nelle rocce della Terra, in una formazione sedimentaria non lontano dalle rive del Mar Morto… 


a cura della redazione, 3 Luglio

La scoperta di un raro corpo naturale inorganico nel deserto del Negev, in Israele, si aggiunge al numero di enigmi mineralogici della Formazione Hatrurim, un insolito complesso metamorfico a sud ovest del Mar Morto. Si tratta di un minerale di fosfuro sconosciuto alla scienza fino a un paio di decenni fa, quando alcuni frammenti di un piccolo meteorite ferroso furono recuperati dal fiume Bolshoi Dolguchan nella Yakutia orientale, in Russia. Allora un campione dei frammenti rivelò la presenza di una nuova struttura minerale, che si verifica quando sottili strati di cristalli si diffondono nella miscela di plessiti del meteorite, battezzata dagli scopritori allabogdanite in onore del geologo russo Alla Bogdanova. Successivamente, tale minerale fu trovato anche in altri meteoriti, suggerendo che fosse una prerogativa delle rocce “cadute dal cielo”. 

Nella foto l’allabogdanite presente nel meteorite di Barbianello, che si distingue notevolmente dal minerale trovato nelle rocce meteoritiche di Santa Catharina e di Onello ©Sergey N. Britvin - “Nature” 31 gennaio 2019

In un nuovo studio, pubblicato su American Mineralogist, gli scienziati ne riportano però la presenza anche sulla crosta terrestre. «La scoperta del polimorfo ad alta pressione di (Fe,Ni)2P, allabogdanite nelle rocce pirometamorfiche superficiali della Formazione Hatrurim (la zona screziata) che circondano il bacino del Mar Morto in Israele è la prima occorrenza terrestre di un minerale precedentemente trovato solo in meteoriti di ferro», spiega nell’articolo un team di ricercatori, guidati dal cristallografo Sergey Britvin dell’Università di San Pietroburgo in Russia. Qualora l’allabogdanite del Mar Morto non provenisse dallo spazio, resta indiscusso al momento che sia derivata comunque da una sorta di evento extraterrestre. 

Nella foto: a sinistra, sezione trasversale lucidata che mostra i grani di allabogdanite e barringerite (ciottoli bianchi); a destra, lo stesso frammento che mostra grani di allabogdanite (colori misti) e barringerite (giallo) - ©Società Mineralogica d'America

L’analisi del campione di Hatrurim e gli esperimenti che esplorano come passa dal suo stato polimorfo a bassa pressione a quello di minerale suggeriscono, infatti, che l’allabogdanite “ errestre” possa essersi formata solo a pressioni estremamente elevate, oltre i 25 gigapascal. Pressioni simili, sulla Terra, possono essere raggiunte esclusivamente durante collisioni catastrofiche con grandi impatti di meteoriti, o a livello del mantello terrestre a una profondità di oltre 500 chilometri. Tuttavia, poiché non ci sono prove di grandi collisioni di meteoriti nella regione, né alcun segno che le rocce nella zona abbiano legami profondi con il mantello terrestre, non è affatto chiaro come l'allabogdanite “terrestre" si sia formata. Solo se riusciranno a localizzarne altri esemplari i ricercatori potranno avere più informazioni su cui lavorare, ma finché non troveranno un’altra fonte di questo insolito minerale sulla Terra, è difficile dire di più. Pertanto, l’origine dell’allabogdanite “ errestre" nelle rocce della “Zona Screziata” de Bacino di Hatrurim resta irrisolta e si aggiunge al numero di enigmi mineralogici di questo insolito complesso metamorfico.


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