OVNI: PROCEDURE MARINA USA IN RITARDO?


Washington Post, 25 Aprile

approfondimenti su XTimes

Un recente aumento degli avvistamenti di oggetti volanti non identificati (OVNI), o come li chiamano i militari, “fenomeni aerei inspiegabili”, ha spinto la Marina statunitense a redigere procedure formali per documentare i misteriosi incontri, una misura correttiva che ex funzionari dell’Intelligence dicono essere in ritardo. Le intrusioni si sono verificate regolarmente dal 2014. “Nell’ultimo periodo, gli OVNI sono entrati nello spazio aereo militare più frequentemente”, ha spiegato Joseph Gradisher, portavoce del vicedirettore delle Operazioni Navali per l’Informazione di Guerra. Citando preoccupazioni per la sicurezza, Gradisher ha dichiarato che “si indagherà su ogni singolo rapporto”. “Vogliamo andare fino in fondo. Dobbiamo determinare chi sono, da dove vengono e qual è il loro scopo. Dobbiamo cercare di trovare il modo per evitare che accada di nuovo”, ha aggiunto. Luis Elizondo, un ex funzionario dell’Intelligence, ha dichiarato che le nuove linee guida della Marina formalizzano il processo di rendicontazione, facilitando l’analisi basata sui dati ed eliminando lo stigmatismo imperante nel parlare degli UFO. Entusiasta la ha definenta “l'unica grande decisione presa dalla Marina in decenni”. 

Cleve R. Wootson Jr. spiega le conseguenze della recente ammissione dal governo sulle indagini UFO. Video: Monica Akhtar - Foto: Bill O'Leary 

Chris Mellon, ex vice segretario alla Difesa dell’Intelligencee membro dello staff del Senato per l’Intelligence Committee, è stato meno elogiativo. “Non credo nella sicurezza attraverso l’ignoranza”, ha detto, rimproverando alla comunità dell’Intelligence la mancanza di “curiosità e coraggio” e la “incapacità di reagire”. In alcuni casi, i piloti, molti dei quali laureati in ingegneria, hanno affermato di aver avvistato piccoli oggetti sferici che volavano in formazione. Altri dicono di aver visto velivoli bianchi a forma di “Tic-Tac”. A parte i droni, tutti i motori si basano sulla combustione di carburante per generare energia, ma questi mezzi sembrano non avere propulsione. “È molto misterioso, e a quanto dicono superano i nostri velivoli militari in velocità”, ha spiegato. Secondo Mellon, che ora lavora per l’Accademia delle Arti e delle Scienze, i piloti scioccati, ma preoccupati che riportare simili avvistamenti avrebbe potuto influire negativamente sulle loro carriere, sono stati restii nel parlare. “E quando lo fecero - ha sottolineato - c’era poco interesse a indagare sulle loro affermazioni. Immaginatevi di vedere velivoli molto avanzati, che appaiono sui sistemi radar, sembrano bizzarri, nessuno sa da dove vengono. Ciò accade su base ricorrente, e nessuno ha fatto nulla”, ha rilevato. Poiché le agenzie non condividono questo tipo d’informazioni, è difficile conoscere l’intera portata dell’attività. Tuttavia, si stima che in un solo anno siano state osservate decine d’incidenti, abbastanza per costringere il governo ad affrontare il problema. “I piloti sono sconvolti e stanno cercando di svegliare un sistema assopito”, ha ripetuto.


Anche la crescente curiosità e preoccupazione dei legislatori sembra indurre ad agire fuori dagli schemi messi sino ad ora in atto dalla Marina statunitense. Nel 2017, il Pentagono ha confermato l’esistenza del Programma di Identificazione delle Minacce Aerospaziali Avanzate (AATIP), un’operazione governativa lanciata per raccogliere e analizzare “anomalie aerospaziali”, non solo dovuta all’intrusione di “velivoli avanzati” stranieri e droni, ma anche a “possibili incontri alieni”. Secondo indiscrezioni il finanziamento del programma, che ammontava almeno a 22 milioni di dollari, è stato sospeso nel 2012, ma segretamente c’è chi sostiene che continui ad esistere. Elizondo, che ha diretto l’AATIP, ha dichiarato che “le linee guida redatte dimostrano che la Marina ha sufficienti prove credibili, inclusi testimoni oculari che corroborano le informazioni registrate dai radar, per dirci cosa sta accadendo”. D’altronde il numero di militari dell’Aeronautica e della Marina statunitense che riportano e descrivono le stesse osservazioni è tale che il livello di allerta non può essere ignorato.