OXFORD: ALIENI SULLA TERRA PER CREARE UNA NUOVA SPECIE


The Sun, 27 aprile

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Secondo le scioccanti affermazioni di un accademico della Oxford University, visitatori alieni provenienti dallo spazio sono qui sulla Terra e si stanno riproducendo con gli umani per creare una specie “ibrida” superiore. Gli ibridi nati da questo tipo di unione mista sopravvivranno agli umani sulla Terra quando i cambiamenti climatici devasteranno il pianeta. Questa teoria è stata presentata dal professore coreano Young-hae Chi (nella foto), che insegna all’Oriental Institute di Oxford, il quale è convinto della presenza aliena sulla Terra e della realtà dei (frequenti) rapimenti alieni, convinzioni che ora ha riportato in dettaglio in un libro, Alien Visitations and the End of Humanity. Secondo l’Oxford Student, il Dr. Chi crede vi sia un collegamento tra il numero di rapimenti alieni e i cambiamenti climatici, al cui riguardo lo stesso Chi ha dichiarato: "Una possibilità è che considerino prezioso il nostro DNA per la conservazione dello stock. In secondo luogo, potrebbero voler creare specie che possano sopravvivere nelle future condizioni climatiche. In terzo luogo, alcuni addotti riferiscono che questi ibridi hanno un’intelligenza molto elevata, quindi potrebbero essere creati per diventare dei risolutori di problemi, leader del futuro".

Secondo il Dr. Chi esistono quattro tipi principali di specie aliene, con caratteristiche fisiche distintive: alieni insettoidi, alieni con scaglie e occhi da serpente, piccoli alieni e alieni alti e spavaldi. Quelle insettoidi sembrerebbero essere le specie dominanti, e governerebbero sulle altre. Tuttavia, il Dr. Chi ammette che le azioni intraprese qui sulla Terra da queste specie non sembrano affatto altruistiche: "Non vengono qui per il nostro bene, ma per il loro, per la loro sopravvivenza, ma la loro sopravvivenza è anche la nostra; è la sopravvivenza dell’intera biosfera. Ho fatto progressi con la mia teoria e sono ancora alla ricerca di prove a sostegno del mio punto di vista". Nel 2012, Chi ha parlato alla “Anomalous Mind Management Abductee Contactee Helpline Conference” (AMMACH) sugli alieni presenti sulla Terra, commentando che "forse la civiltà umana sta volgendo al termine" e illustrando poi il motivo per cui gli alieni verrebbero sulla Terra per rapire gli umani, sulla base della “Teoria della Colonizzazione” proposta dal Dr. David Jacobs: "Lo scopo principale del rapimento è la produzione di ibridi umani-alieni e il secondo è lo scopo principale del progetto ibrido, ossia la colonizzazione della Terra. Il primo scopo è la produzione di massa di ibridi di seconda generazione. Gli alieni producono ibridi non solo tra loro e gli umani, ma anche tra questi ibridi alieni e gli umani". Gli “ibridi di seconda generazione” sarebbero indistinguibili dagli umani, in particolare quando si mescolano in società. Nel marzo 2019, il gruppo no-profit Messaging Extraterrestrial Intelligence (METI) ha riflettuto sulla possibilitą che gli umani possano essere intrappolati in uno zoo extraterrestre e intergalattico. La professoressa Florence Raulin- Cerceau, del Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi, ne ha discusso all’incontro del gruppo a Parigi, dicendo: "Se cerchiamo di capire meglio l’universo, la questione se siamo soli è inevitabile". 

Anche l’astronomo Jean-Pierre Rospars ha partecipato all’incontro, commentando: "Sembra probabile che gli extraterrestri stiano imponendo una quarantena galattica perché si rendono conto che per noi sarebbe culturalmente disastroso conoscerli. L’evoluzione cognitiva sulla Terra mostra caratteristiche casuali, seguendo allo stesso tempo anche  prevedibili. Possiamo aspettarci l’emergere ripetuto e indipendente di specie intelligenti nell’universo, e dovremmo aspettarci di vedere forme di intelligenza più o meno simili ovunque, con le condizioni favorevoli. Non c’è motivo di pensare che gli umani abbiano raggiunto il più alto livello cognitivo possibile". Anche se esistessero segretamente extraterrestri intelligenti accanto agli umani sulla Terra, molti scienziati ritengono che da qualche parte, nelle profondità dello spazio, possano esistere gli alieni. Il caso più probabile è che la vita si sia sviluppata su un altro pianeta, ma non abbia raggiunto un livello di sviluppo pari al nostro. Secondo Briony Horgan, astronomo della Purdue University, nell’Indiana, Stati Uniti: "Negli ultimi 60 o 70 anni abbiamo cercato solo civiltà in grado di comunicare. L’universo ha 13 miliardi di anni e 60 anni sono un periodo di tempo estremamente breve. Forse la vita intelligente non è così comune come pensiamo e stiamo solo cercando nel momento sbagliato".