RAGNO SACRO IN UN TEMPIO DEL PERÙ


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a cura della redazione, 10 Aprile 2021

Gli archeologi hanno identificato un essere zoomorfo stilizzato sul lato di un antico tempio fatto di adobe, su un murale legato alla cultura Cupisnique, che si pensa raffiguri un dio ragno armato di coltello associato alla pioggia e alla fertilità....


Una nuova scoperta archeologica è stata fatta a La Libertad nella provincia di Virú. Si tratta di un dipinto murale in una huaca (termine quechua con cui gli Inca definivano luoghi, oggetti o esseri animati ritenuti sacri) di 3.200 anni: sulla parte sud di una collina è stata rinvenuta una figura stilizzata che ricorda un ragno. Gli archeologi Régulo Franco Jordán, della Fondazione Wisse, e Feren Castillo, che hanno svolto il lavoro sul campo, da una prima analisi del murale ritrovato pensano si tratti dei resti di un tempio cerimoniale della cultura Cupisnique, sviluppatasi lungo la costa settentrionale del Perù più di tremila anni fa.

Il sito, che si affaccia sul fiume che attraversa la valle, è stato battezzato con il nome di “Tomabalito”, perché vicino agli scavi archeologici di El Castillo de Tomabal

Ciotola Cupisnique con ragno (1200–500 a.C.) Questa ciotola poco profonda è realizzata in porfido (una pietra vulcanica). Visto dall’alto, è decorato con un ragno soprannaturale a due teste. Le teste degli uccelli possono essere distinte sui  lati della ciotola, tra le gambe dell'aracnide. I ragni erano associati alla pioggia e alla fertilità agricola, nonché ai concetti di sacrificio e rigenerazione. La cultura Cupisnique, scoperta da Rafael Larco nel 1930, si è sviluppata durante l'Epoca Formativa, quando emersero i primi templi. Gli artigiani producevano oggetti carichi di contenuto religioso che  venivano usati nelle cerimonie e come offerte funerarie.

«Il ragno era un animale sacro per le culture precolombiane, legato all’acqua. Era talmente importante nella cultura preispanica, da avere un calendario cerimoniale: riteniamo che uno speciale rituale dell’Acqua Sacra avvenisse tra gennaio e marzo, quando le piogge inondavano la zona», spiega lo studioso ad Andina.

Foto: ©Régulo Franco

La scoperta della raffigurazione è avvenuta casualmente l’11 novembre 2020, dopo che gran parte del tempio era stato distrutto dai contadini locali che cercavano di estendere le loro piantagioni di avocado e canna da zucchero. «Siamo di fronte a un tempio che aveva dimensioni imponenti. Purtroppo è andato quasi distrutto, ma migliaia di anni fa doveva essere un grande centro cerimoniale», spiega Jordán sul quotidiano “La República”.

Jòrdan è noto per aver trovato nel 2006 la sepoltura della Signora di Cao (in alto a sx), una mummia femminile scoperta  nel sito archeologico di El Brujo, circa 45 km a nord di Trujillo nella stessa regione (La Libertad). Si pensa possa essere stata una sacerdotessa di alto rango o un sovrano Moche, cariche che prima di questa scoperta si credeva fossero riconosciute solo agli uomini. La scoperta della sepoltura della Signora di Cao è paragonata a quella del Signore di Sipan (in basso a sx).

Foto: ©Régulo Franco

Il dipinto è su fondo bianco e i disegni delle figure si distinguono per i colori ocra, giallo e grigio e bianco. È applicato su un muro della struttura fatto di mattoni di fango, di 15 metri per 5 metri. Secondo gli studiosi nell’angolo curvo s’intravede un’iconografia grigia e rossa, che potrebbe essere associata a un altro essere antropomorfo.

Video ©Global News

Il sito è stato registrato, ma resterà coperto fino a quando la pandemia non sarà terminata e la nuova scoperta potrà essere adeguatamente indagata. Il dio ragno non è l'unica antica opera d'arte animale apparsa in Perù negli ultimi mesi. Nell'ottobre dello scorso anno, la forma di un enorme gatto, datato tra il 200 a.C. e il 100 a.C., è emersa durante i lavori per migliorare l'accesso a una delle colline che si affacciano sui famosi geoglifi della linea di Nazca.


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