RITROVAMENTO FOSSILE CONFERMA ASTEROIDE CAUSA ESTINZIONE DINOSAURI


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The New Yorker, 29 Marzo
FOTO: Richard Barnes

approfondimenti Adriano Forgione su Fenix Rivista

La scorsa settimana è stato pubblicato l’affascinante studio di un paleontologo della Berkley University, Robert DePalma, che ha scoperto i primi fossili di animali morti durante l’evento cataclismatico che avrebbe determinato l’estinzione di massa del Cretaceo-Paleogene. È ampiamente accettato accademicamente che, 66 milioni di anni fa, la Terra subì l’impatto di un grande asteroide, avvenuto in Messico; ma fino alle scoperte di DePalma nella formazione di Hell Creek in Nord Dakota, nessuno aveva trovato fossili di dinosauro legati allo strato geologico del Cretaceo-Paleogene, suggerendo che si fossero estinti prima. Lo studio del team guidato da DePalma, pubblicato sul “Proceedings of the National Academy of Science”, fa una descrizione straziante di ciò che accadde quando l’asteroide si schiantò sulla penisola dello Yucatan, creando un cratere di 150 chilometri di diametro. 


Si generò un’onda sismica che vomitò sulla riva migliaia di creature marine. L’energia cinetica liberata dall’impatto bruciò tutto nel raggio di 1.500 miglia. Dopo una decina di minuti una tempesta di fuoco distrusse circa il 70 percento di tutte le foreste del mondo e un enorme tsunami squarciò il Golfo del Messico. I lapilli generati dall’impatto dell’asteroide, erano dei proiettili a temperature altissime con velocità superiori anche a 300 chilometri all’ora. Tracce di queste sferule di “tectite” sono state trovate proprio accanto ai resti degli animali. Tutto avvenne in pochi minuti. “La polvere e la fuliggine causate dall’impatto e dalle conflagrazioni impedirono alla luce del Sole di raggiungere la superficie del pianeta per mesi - spiega Mark Richards, professore emerito di Scienze Terrestri e Planetarie a Berkeley - la fotosintesi si è quasi fermata, uccidendo la maggior parte della vita vegetale, estinguendo il fitoplancton negli oceani e facendo precipitare la quantità di ossigeno nell’atmosfera. Dopo che i fuochi si sono spenti, la Terra è entrata in un congelamento profondo. Circa il 75 percento di tutte le specie si estinse e il ciclo del carbonio si fermò”. Sopravvissero solo i piccoli animali che riuscirono a rifugiarsi sotto terra e a sopravvivervi, evolvendosi in specie più grandi quando l'ecosistema iniziò a riprendersi.