“RUOTA DELLA MEDICINA” DI BIGHORN, MAPPA STELLARE


WyoFile, 9 Aprile
FOTO: U.S. Forest Service
approfondimenti di Adriano Forgione su Fenix Rivista

I primi abitanti dello Yellowstone potrebbero aver utilizzato un sito sacro per tracciare la mappatura delle stelle, studiare e prevedere eventi astronomici. Lo sostiene una ricercatrice del Montana, che ha presentato le sue scoperte lo scorso 4 aprile al “Buffalo Bill Center of the West”, esplorando le potenziali connessioni tra l’astronomia indigena, i petroglifi del Bacino del Bighorn e la "Ruota della Medicina”, un sito secolare vicino a Lovell. Ivy Merriot, una studiosa di Bozeman, teorizza che i nativi americani usassero “scientificamente” una serie di pietre disposte come una ruota a raggi per capire, ricordare e prevedere gli avvenimenti astronomici. Merriot, che ha trascorso un decennio a studiare la “Ruota": centinaia di rocce calcaree disposte in circolo per un diametro di quasi 25 metri nella foresta nazionale del Bighorn. La ricercatrice afferma che le prime culture la usassero non solo come osservatorio cosmico, ma anche come “dispositivo mnemonico che aiutava a tramandare le conoscenze astronomiche alle generazioni successive, simile alla Stele di Rosetta”. 

Studi condotti nel corso degli ultimi decenni suggeriscono che potesse essere anche un luogo di preghiera. “ collegamenti tra le stelle, i siti sacri e il folklore sono profondi”, ha spiegato la studiosa. La ruota ha 28 raggi, che potrebbero essere collegarti al ciclo lunare di 28 giorni. Inoltre i suoi raggi, in date precise, si allineano perfettamente con stelle luminose come Rigel, Aldebaran e Sirio: “collegati alle fasi lunari, sembrano formare una sorta di orologio in grado di tracciare con precisione il passare del tempo”, ha ribadito. La ricercatrice ricorda anche che “le culture di tutto il mondo hanno diviso il cielo notturno in 28 sezioni. Altre culture, come i marinai polinesiani, hanno utilizzato anticamente carte circolari per studiare e memorizzare la posizione delle stelle nella navigazione e ruote simili sono state trovate in tutto il Nord America”. Nessuno sa per certo chi abbia costruito la Ruota della Medicina. La mancanza di artefatti ha reso ha reso difficile la datazione al carbonio, ma dall’allineamento all’alba del solstizio d’estate, si può risalire a eventi di 3.200 anni a.C., catapultandoci 5.000 anni indietro nel tempo.