SANTUARIO MEGALITICO IN PERÙ LEGATO AL CULTO DELL'ACQUA


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a cura della redazione, 20 novembre 

Foto ©Museo Tumbas Reales de Sipán

Gli archeologi hanno scoperto un nuovo tempio di pietra utilizzato da antichi cultori di questo elemento in una valle a nord-ovest del paese andino ….

Un gruppo di ricercatori peruviani ha scoperto un tempio di pietra risalente a 3000 anni fa dove veniva venerata l'acqua, fondamentale per la vita nella valle del deserto di Zaña, situato nel nord del paese Andino. L’archeologo Edgar Bracamonte del Museo Tumbas Reales de Sipán, che ha partecipato agli scavi, ritiene che la costruzione fu sotto l'influenza della prima grande religione dell'antico Perù, che si espanse dal centro cerimoniale di Chavín a partire dal 3000 a.C.. Lungo 50 metri e largo 40, il nuovo tempio è un esempio impressionante di architettura pre-Inca. Fu costruito su una base di argilla a forma di cono con enormi blocchi, del peso di tre tonnellate ciascuno, che furono trascinati per quasi tre chilometri dalle montagne. Fa parte di un complesso molto più grande chiamato Huaca El Toro, l’unico sito in pietra nella regione di Lambayeque. Le Chavín de Huántar è un sito archeologico situato nella regione di Ancash in Perù, situato a 250 chilometri a nord di Lima. Il villaggio rappresenta le rovine di una civiltà precedente agli Inca, che visse in questa regione del Sudamerica prima della civiltà precolombiana. Il santuario si trova circa 3000 metri sopra il livello del mare e fu costruita attorno al 900 a.C..altre civiltà che abitavano l'area, come i Moche, i Chimú e gli Incas, usarono il fango per le loro costruzioni. Per l’archeologo peruviano Walter Alva, direttore del Museo che lavora agli scavi nella regione dal 2011, il fatto che il complesso sia in pietra è dovuto al modello architettonico della cultura Chavín, che lo rende simile a un altro tempio della regione di Cajamarca, nelle Ande settentrionali peruviane. Tutti questi templi hanno come caratteristica comune altari in pietra dedicati al culto dell’acqua. Il nuovo tempio ha un intero sistema di piattaforme sovrapposte, e all'interno di queste piattaforme ci sono diverse costruzioni più vecchie, dove l'ultima è costituita dalla struttura in pietra appena scoperta. Gli studiosi si stanno interrogando su come sia stato possibili spostare ed ergerei i blocchi. «Di fronte al tempio c'è una piazza, e nel muro perimetrale vi sono alcune pietre scolpite che secondo gli studiosi sono tipici altari di culto. La costruzione ha anche una scala larga dieci metri che collega la piazza con la parte più alta dell'edificio. Il posto deve essere stato particolarmente importante, perché le scale sono rivolte a Est, dove si trovano le montagne che sono la fonte d'acqua. Ciò è insolito perché i templi guardano generalmente verso la valle e la zona produttiva agricola», spiega Alva. Il fatto che si trovi tra due fiumi che si uniscono e danno origine al fiume Zaña deve avere avuto un significato particolare. Secondo gli studiosi il luogo fu usato per rituali di fertilità e «probabilmente la scelta di edificare in un punto di convergenza di due corsi d'acqua dove sorge un nuovo fiume non fu casuale, ma fu legata a una sorta di simbolismo territoriale», chiarisce il ricercatore.

«I piccoli pozzi chiamati “pocitos", scavati nella roccia vicino al tempio, potrebbero aver contribuito a prevedere le stagioni delle piogge», spiega Bracamonte. Si pensa che il tempio sia stato abbandonato intorno al 250 a.C. e poi usato come luogo di sepoltura dai Chimù che, intorno al 1300, rioccupò il sito. Il team ha scoperto 21 tombe: di queste solo quella di un maschio adulto risulta essere una sepoltura del "periodo formativo". Allora i corpi erano orientati da Est a Ovest e venivano sepolti con un’offerta. Il corpo del maschio adulto di epoca più antica è stato, infatti, trovato sepolto con una bottiglia di ceramica che aveva due beccucci e una maniglia a ponte, uno stile caratteristico del periodo formativo finale seocndo Bracamonte. Lo stesso asse di sepoltura, con la testa rivolta verso le Ande fu utilizzato per seppellire sei giovani donne, sacrificate in un rituale di purificazione intorno all’850 d.C. e ritrovate in un complesso di templi di fango a Pucalá, vicino alla città di Chiclayo nel 2016. «I sacrifici umani erano spesso spettacoli pubblici nell’antico Perù, ma non in questo caso. Quelle donne furono sepolte in uno spazio rituale circondato da alte mura, a indicare un contesto privato, in netto contrasto con l’abitudine Moche, vigente in quel periodo, di seppellire i morti su un asse Nord-Sud», afferma Bracamonte. Pertanto, lo studioso ipoptizza che la società che le seppellì sia giunta sulla costa dalle Ande, forse proprio da Huaca El Toro. «Le altre 20 tombe sono tombe popolari, di persone che vivevano vicino al luogo quando aveva già perso ogni importanza religiosa di epoca Chimù e Inca», ribadisce Alva. Gli scavi, che hanno avuto luogo tra settembre e novembre, hanno rivelato che il tempio fu occupato in tre fasi: la prima tra il 1500 a.C. e l’800 a.C., quando le persone costruirono le fondamenta della struttura in argilla a forma di cono; la seconda tra l’800 a.C. e il 400 a.C., quando fu costruito il tempio megalitico con influenze della civiltà pre-inca conosciuta come Chavin; e il terzo tra il 400 a.C. e 100 a.C., quando le persone aggiunsero colonne circolari che venivano usate per sostenerne il tetto. Sono ora in corso le indagini di laboratorio sui reperti rinvenuti per certificarne la datazione.