SCOPERTA IN MESSICO LA PIÙ ANTICA STRUTTURA MONUMENTALE DEI MAYA


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a cura della redazione, 04 Giugno

FOTO: ©Takeshi Inomata

Utilizzando un sistema di telerilevamento laser che riproduce una mappa 3D della superficie sottostante, per distinguere le forme tridimensionali dai resti archeologici, gli studiosi hanno individuato un’enorme piattaforma rituale costruita prima che i Maya si organizzassero in una struttura gerarchica, ponendo degli interrogativi sul loro rapporto con gli Olmechi…

ACQUISTA ORAUn gruppo internazionale di archeologi ha trovato nel Tabasco la più grande e antica struttura cerimoniale costruita dai Maya fino a oggi conosciuta. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature riporta che l’enclave, chiamata Aguada Fénix, è costituita da una piattaforma rialzata tra 10 e 15 metri, che si estende per 1,4 chilometri da nord a sud e dalla quale emergono nove ampie carreggiate. I resti, assicurano i ricercatori, risalgono al primo millennio a.C., superando così il centro cerimoniale di Ceibal in Guatemala. Per rivelare l’età, il team ha utilizzato un sistema di telerilevamento laser (LIDAR), per distinguere le forme tridimensionali dai resti archeologici, cui hanno fatto seguito gli scavi e le analisi di datazione al radiocarbonio di 69 campioni. «Anche se non siamo nella giungla, il sito non era noto perché è enorme e molto piatto. Sembra parte del paesaggio naturale», spiega alla CNN Takeshi Inomata, professore dell’Università dell'Arizona, uno dei principali autori della ricerca. 

Il metodo LIDAR, infatti, permette di determinare la distanza di un oggetto o di una superficie utilizzando un aereo o un drone che sorvolano l’area d’interesse e scansionano la zona grazie a impulsi laser e consente di realizzare una specie di mappa topografica della superficie, distinguendo elementi antropici da strutture geologiche.

«Grazie alla datazione al radiocarbonio, abbiamo stabilito che la piattaforma risale al periodo tra il 1.000 e l’800 a.C., il che la rende la più antica struttura monumentale della civiltà Maya trovata finora», prosegue il ricercatore, aggiungendo che Aguada Fénix presenta diversi elementi di discontinuità rispetto alle strutture rinvenute in altri siti del Messico. La piattaforma sarebbe stata utilizzata per i rituali: al centro della piazza rettangolare il team ha trovato asce di giada e altri oggetti preziosi.

La scoperta segna un grande cambiamento nella storia della Mesomaerica e avrà numerose implicazioni. Si è sempre discusso se la civiltà olmeca portò allo sviluppo della civiltà Maya o se i Maya si svilupparono indipendentemente. «Abbiamo sempre pensato che la popolazione Maya si fosse evoluta gradualmente, con piccoli villaggi emersi durante il periodo pre-classico medio, dal 1.000 al 350 a.C., ma il nostro studio ribalta questo modello», dichiara Inomata a El Sol de Mexico. Lo studio, che si concentra su un’area chiave d’interazione tra le due comunità, sottolinea che Aguada Fénix è stata costruita durante un periodo di vuoto di potere. Secondo i ricercatori, il fatto che costruzioni come questa siano state realizzate prima di quanto si pensasse, quando la società Maya presentava un grado di disuguaglianza sociale inferiore a quello registrato nelle fasi successive, pone degli interrogativi, offrendo importanti implicazioni per la comprensione del potenziale di interazione dei due gruppi umani. Gli archeologi continueranno le ricerche nell’area e sperano di raccogliere ulteriori informazioni in futuro sulle aree residenziali vicino ad Aguada Fénix.

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