SCOPERTA PIRAMIDE TEOTIHUACANA A TIKAL


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FOTO DI APERTURA: scansione LiDAR dell'antica città Maya di Tikal ©Marcello Canuto/PACUNAM.

Un antico tempio nascosto, proprio sotto il naso degli archeologi, suggerisce un misterioso collegamento tra la città guatemalteca e Teotihuacán, una civiltà mesoamericana vicino all’odierna Città del Messico, a circa mille chilometri di distanza…


a cura della redazione, 20 Aprile

Grazie a un’immagine aerea creata tramite la tecnologa Light Detection and Ranging (LiDAR), gli archeologi ora sanno che una collina senza pretese nel paesaggio di Tikal è in realtà una piramide sepolta nascosta sotto strati di terra e piante. La struttura perduta non assomiglia agli edifici sopravvissuti dell’antica città. Invece, ha tutti i marchi di fabbrica di una piramide di Teotihuacán, una sorta di replica a mezza grandezza del cortile che gli spagnoli chiamarono “Cittadella” per il suo aspetto simile a un forte, confermando la presenza della cultura di Teotihuacán in uno dei siti Maya più famosi al mondo. La scoperta è stata annunciata l’8 aprile scorso in una conferenza stampa al Palazzo Nazionale della Cultura del Guatemala, andata in diretta su Facebook. Nel sito gli archeologi hanno riscontrato molti apparenti legami con la Teotihuacán dell'inizio del IV secolo d.C., dalle pratiche di costruzione e sepoltura, ai tipi di ceramiche e armi trovate all'interno, compresi dardi realizzati in ossidiana verde dal Messico centrale e un manufatto decorato con il dio della pioggia di Teotihuacán.

Servizio di ©TN23, per vedere l’intera conferenza stampa in diretta sui reperti archeologici nel Parco Nazionale di Tikal CLICCA QUI

Più precisamente si tratta di due nuovi gruppi di costruzioni, identificati nell’epicentro di Tikal, dal Proyecto Arqueológico del Sur de Tikal (PAST), guidato da Edwin Román Ramírez. Inizialmemte si pensava fossero colline naturali situate dietro l’area dove si trova la cosiddetta piramide del “Mundo Perdido”, che con i suoi 30 metri di altezza era utilizzata per lo studio astronomico. Le indagini condotte tra il 2019 e il 2020 hanno evidenziato al loro interno vestigia di architettura e manufatti rituali associati alla tradizione di Teotihuacán, una città che conquistò Tikal nel 378 d.C. per mano del signore della guerra Siyaj Kʼakʼ, che letteralmente significa “Il Fuoco è Nato”, conosciuto dai più come “Rana Fumante”, dal glifo che lo ha reso un personaggio mitologico della cultura precolombiana. Alcune punte di selce e di ossidiana, armi tradizionalmente usate le prime dai Maya e le altre dai Teotihuàcanos, così come la tonalità verde tipica del sito di estrazione a Pachuca, in Messico, totalmente controllato da Teotihuacán durante il periodo classico, indicherebbero che le persone che abitavano il luogo del ritrovamento erano stranieri o Maya che avevano una vasta conoscenza delle usanze di Teotihuacán. Al momento non si sa con certezza se fossero cacciatori o guerrieri o se fossero dediti alla produzione di armi.

Confronto della cittadella di Teotihuacán, con il gruppo 6D-III di Tikal ©PAST. Per approfondimenti sulla civiltà Maya si veda il numero monografico della rivista mensile Fenix Agosto 2020

Di particolare interesse la Piramide di levante, che ha un orientamento di tredici gradi a Est, prossima all’allineamento degli edifici principali di Teotihuacán, situata a più di 1 chilometro da Tikal. Questa piramide ha sei fasi di costruzione, una delle quali in muratura con blocchi di calcare e ricoperto di stucco, e una piattaforma in pendenza assimilabile alla tecnica perfezionata dalla cultura dei Teotihuàcanos che si diffuse in tutta la Mesoamerica. I dati mostrano che chi la costruì aveva una forte affiliazione culturale con Teotihuacán e che conosceva la grammatica architettonica di quella città. Questo luogo si trova nel cuore dell’area rituale di Tikal, il che indica che gli edifici scoperti erano utilizzati da persone importanti per la metropoli.

Collage fotografico per gentile concessione ©PACUNAM  elaborazioni grafiche©Rony Piedrasanta - Prensa Libre

Romàn Ramìrez ha dichiarato che a Tikal sono state rinvenute ben sette tombe  nello stile di Teotihuacán, di cui una riporta riti funebri simili a quelli celebrati per commemorare la costruzione della “Cittadella". La sepoltura in essa contenuta avrebbe le stesse caratteristiche di. quelle dei guerrieri stranieri sacrificati dai Teotihuàcanos. In questo "quartiere" sono state trovate persone di diverse origini della Mesoamerica. Secondo le analisi effettuate sulle ossa, sono stati ritrovati individui originari di Alta Verapaz, Belize, Yucatán e Copán. È stato trovato un gran numero di incensieri, la cui forma e decorazione erano del tipo chiamato "teatro", associati a Teotihuacán e ad altre città con la presenza di coloni di questa metropoli. La ceramista del progetto, Diana Méndez Lee, è riuscita a stabilire che erano realizzate con argille locali e straniere. Ciò indica che le persone che eseguivano questo rituale erano associate alle tradizioni di Teotihuacán. Inoltre, due frammenti di ceramica sono stati identificati con la rappresentazione del dio delle tempeste Tlalòc, patrono di tale città. 

Frammenti di un incensiere e punte di selce e ossidiana legati a Teotihuacán

Sulla base degli stili ceramici trovati nelle rovine, il team stima che la costruzione del sito sia iniziata almeno 100 anni prima del 378, una data fondamentale nella storia dei Maya. «Secondo le iscrizioni Maya, il generale Siyaj Kʼakʼ spodestò il re di Tikal, "Grande Zampa di Giaguaro", mettendo al suo posto sul trono il giovane figlio del sovrano di Teotihuacán da poco deceduto. Siyaj Kʼakʼ arrivò a Tikal il 16 gennaio, lo stesso giorno in cui “Grande Zampa di Giaguaro entrò in acqua”, metafora Maya della morte», spiega Romàn Ramìrez su National Geographic. Dopo l'acquisizione, Tikal prosperò per diversi secoli, conquistando e pacificando le vicine città-stato e diffondendo la sua cultura e influenza in tutte le pianure. L'egemonia di Tikal durante questo periodo è ben documentata, ma ciò che rimane sconosciuto è il motivo per cui, dopo decenni di amichevole convivenza, Teotihuacán si è rivoltata contro il suo ex alleato. Per gli studiosi Iil ritrovamento è significativo sia perché l'edificio sepolto è un monumento importante sia perché suggerisce che Tikal fosse un avamposto dell'impero di Teotihuacán. Resta da stabilire quale fosse il tipo di interazione tra Maya e Teotihuàcanos. Nella prossima stagione di scavi gli archeologi sperano di determinare se le persone che hanno costruito questo gruppo architettonico erano dei dignitari di Teotihuacán o originarie di quel luogo. 


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