SCOPERTO L'ANELLO MANCANTE NELLA STORIA DELL'ALFABETO?


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Iscrizione alfabetica precoce su un frammento di White Slip II ©J. Dye, Accademia Austriaca delle Scienze per gentile concessione di Antiquity Publications Ltd.

Un frammento di vaso trovato nel sito di Tel Lachish in Israele e risalente almeno a 3.450 anni fa potrebbe spiegare come l'alfabeto arrivò nel Levante dall'Egitto...


a cura della redazione, 26 Aprile

L'alfabeto potrebbe essere stato portato nel Levante dagli Hyksos. Un'iscrizione su un frammento di vaso rinvenuto nel centro-sud di Israele, offre agli studiosi il collegamento mancante tra i primi esempi di scrittura alfabetica dell'Egitto e i successivi campioni di scrittura trovati nella regione del Vicino Oriente antico. «Risalente al XV secolo a.C., questa iscrizione è attualmente la più antica iscrizione alfabetica datata in modo sicuro nel Levante meridionale. Risale a circa 3.500 anni fa e potrebbe colmare una lacuna importante», hanno scritto i ricercatori guidati da Felix Höflmayer, archeologo presso l’Istituto Archeologico Austriaco, in un documento pubblicato il 14 aprile scorso sulla rivista Antiquity. È stata scoperta nel 2018, vicino a un'antica fortificazione a Tel Lachish. Accanto al frammento di vaso sono stati rinvenuti residui di orzo, la cui datazione al radiocarbonio ha indicato che è stato coltivato intorno al 1450 a.C.. Tale data potrebbe essere controversa però, secondo Benjamin Sass, professore di archeologia all'Università di Tel Aviv, intervistato da Live Science. Sass, che ha scritto ampiamente sulla storia antica dell’alfabeto, ritiene che potrebbe non coincidere con la data precisa per l'iscrizione, in quanto l'orzo potrebbe essere stato raccolto dopo e il vaso potrebbe essere più antico. I primi simboli alfabetici si pensa che apparvero in Egitto circa 3.900 anni fa, per poi riapparire inaspettatamente nel Levante circa 3.300 anni fa: la prima prova di scrittura che utilizza un sistema di lettere per rappresentare i suoni è stata infatti trovata proprio in Egitto e risale alla XII dinastia (intorno al 1981 a.C. al 1802 a.C.), con altri esempi che sono stati trovati intorno al 1300 a.C. nel Levante, area che include l'odierna Israele.

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L’iscrizione alfabetica appena ritrovata è piuttosto breve: la prima parola contiene le lettere ayin, bet e dalet, mentre la seconda parola contiene le lettere nun, pe e tav. Tutte queste lettere fanno parte del primo alfabeto semitico usato un tempo nella penisola arabica. Si possono trovare anche oggi in lingua ebraica, sebbene i simboli odierni abbiano un aspetto diverso. Gli studiosi non sono sicuri di cosa significhino lelettere rappresentate sul vaso, anche se potrebbero far parte di due nomi. Le lettere nella prima parola potrebbero significare la parola "schiavo". I ricercatori hanno anche notato che le lettere sopravvissute fanno probabilmente parte di parole più lunghe e che la combinazione delle stesse lettere sono ripetute più volte.

Ostracon in calcare egizio, datato XV secolo a.C., rinvenuto a Luxor ©Nigel Strudwick / Cambridge Theban Mission.

LO SAPEVI CHE: Il primo sistema di scrittura alfabetica fu creato nel Levante e nella penisola del Sinai nel secondo millennio a.C., probabilmente tra il 1850 e il 1700 a.C., adattando i geroglifici egizi, un sistema di scrittura che esprime sia il concetto che il suono. Questo alfabeto proto-sinaitico è l'antenato di molti dei sistemi di scrittura che si sono sviluppati in tutto il mondo. Fino ad ora, le prime tavole alfabetiche conosciute, chiamate abecedari, sono state trovate su tavolette cuneiformi di Ugarit, nell'attuale Siria, risalenti al XIII secolo a.C. Ma mentre studiava un ostracon indecifrato trovato in una tomba a Luxor da Nigel Strudwick e dal suo team della Cambridge Theban Mission, l'egittologo Ben Haring dell'Università di Leida scoprì un abecedario che precede quelle tavolette di due secoli, rendendolo l'esempio più antico mai trovato. L'ordine dei simboli non è l '“ABC” degli alfabeti occidentali, ma l'h-l-h-m che è l'inizio del noto ordine degli alfabeti dell'antico Vicino Oriente. Queste parole hanno suoni iniziali che iniziano all'estrema destra delle prime quattro righe. I singoli caratteri vengono utilizzati per formare singole consonanti o gruppi di due consonanti. Non sappiamo se l'alfabeto qui espresso sia egiziano o straniero. Se è egiziano, potrebbe implicare un ruolo importante per l'Egitto nello sviluppo dell'alfabeto.

L’esistenza dei tale iscrizione fornisce comunque indizi su come l’alfabeto potrebbe essere stato trasmesso. Il team di Höflmayer suggerisce che gli Hyksos, un gruppo del Levante che governò l’Egitto settentrionale fino al 1550 a.C. circa, potrebbe aver contribuito a portare l’alfabeto dall'Egitto al Levante. Il loro ragionamento si basa sul fatto che, per un certo periodo, gli Hyksos controllavano il territorio in entrambe le zone, e si basa anche sul fatto che «i simboli geroglifici su questo vaso sono stati usati per simboleggiare le lettere». Per esempio, la “ayin” è stata rappresentata con un simbolo geroglifico che assomiglia a un occhio. «Come nella maggior parte delle prime iscrizioni alfabetiche del Levante meridionale, la lettera ha la forma di un cerchio, simile a un'iride con la pupilla mancante». 


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