SCOPERTO UN INTERO SERPENTE IN FECI FOSSILI UMANE


Journal of Archaeological Science, 22 Aprile

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Un rapporto pubblicato sul “Journal of Archaeological Science”, riporta il lavoro del team guidato da Elanor Sonderman, della Texas A & M University,e riferisce della scoperta stravagante quanto misteriosa di un “intero serpente rinchiuso in un grumo di feci umane fossilizzate di almeno 1.500 anni fa”. 

FOTO: Elanor Sonderman

Il campione è stato raccolto dal sito di Conejo Shelter tra i canyon di Lower Pecos, una delle regioni archeologiche più significative del Texas. Qui le rocce custodiscono e conservano perfettamente l’arte rupestre delle genti che 4.000 anni fa la popolavano. Una zona dove si ha traccia anche di cacciatori-raccoglitori di diecimila anni prima. In uno degli oltre 1.000 campioni di “coproliti prodotti dall’uomo” prelevati, insieme a vegetazione mista è stato trovato un piccolo roditore consumato intero e crudo. 

FOTO: Elanor Sonderman

Nello stesso grumo di feci essiccate vi era anche un intero serpente, probabilmente a sonagli, “inclusi frammenti di ossa, scaglie e una zanna”. I ricercatori hanno potuto identificare immediatamente il rettile come letale dal dente lungo un centimetro e dal canale del veleno chiaramente visibile, ancora attaccato alla testa. Questa è la prima prova del consumo di un serpente intero nella documentazione fossile. Il coprolite era chiaramente definito e separato da quelli nelle vicinanze, pur provenendo da una latrina comune.

FOTO: Elanor Sonderman

Un’azione potenzialmente pericolosa - spiegano i ricercatori - eseguita per motivi cerimoniali o rituali, e non per la nutrizione”. Dalle analisi risulta anche che l’individuo consumava una grande varietà di piante con un valore nutrizionale e medicinale. Le prove del consumo di serpenti sono comuni nella documentazione archeologica. “Il popolo Tepehuan del nord-est del Messico, ad esempio, mangiava serpenti a sonagli, ma solo dopo aver rimosso la testa, il sonaglio e la pelle (comprese le scaglie) prima di cucinarlo. Un serpente intero indica un evento non quotidiano o comunque legato a elementi rituali. È assurdo e inspiegabile pensare che un individuo umano possa essersi mangiato un intero serpente defecandolo esattamente com’era”, ribadisce l’archeologa. Spiritualmente i serpenti erano considerati capaci di agire su determinati elementi della terra. "C’è traccia del loro potere e del loro ruolo in varie mitologie, e diverse culture in tutto il mondo usavano il serpente nelle loro cerimonie e rituali, legandolo al simbolismo del Rinnovamento e della Sapienza”, spiega la studiosa, sottolineando come l’arte rupestre della zona testimoni queste credenze.