SCOPERTO UN NUOVO PIANETA: IL SATURNO “CALDO”


Daily and Sunday Express, 28 marzo 2019
Foto: Gabriel Perez Diaz, Istituto di Astrofisica delle Canarie

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Grazie al lavoro degli astrosismologi, gli astronomi stellari che studiano le onde sismiche (o "terremoti") delle stelle, per le quali si riscontrano cambiamenti di luminosità, è stato possibile misurare le oscillazioni di una #nuova #stella, indentificata dal Transiting Exoplanet Survey Satellite (#TESS), la missione guidata dagli astrofisici del Massachusetts Institute of Technology e lanciata dalla Florida's Cape Canaveral Air Force Station il 18 aprile dello scorso anno. Il pianeta ha le stesse dimensioni di Saturno ed è anche molto vicino alla sua stella, completando un'orbita in soli 14 giorni. Proprio per questo gli scienziati pensano che sia “molto caldo”. Il suo nome in codice? TOI 197.01: TOI è l'abbreviazione di "TESS Object of Interest". Gli astronomi e i loro computer, selezionando le immagini cercano i transiti, i piccoli “tuffi nella luce” di una stella causati da un pianeta in orbita che passa davanti ad esso. Nel caso della stella ospite TOI-197, gli asterosismologi hanno usato le sue oscillazioni per determinare che ha circa 5 miliardi di anni ed è un po’ più pesante e più grande del Sole. Hanno anche determinato che il pianeta TOI-197.01 è un pianeta gassoso con un raggio circa nove volte quello della Terra, rendendolo all'incirca delle dimensioni di Saturno. È anche 1/13 della densità della Terra e circa 60 volte la massa della Terra. Tra gli autori principali del documento, redatto da 141 astronomi, pubblicato da “The Astronomical Journal”, Daniel Huber, assistente astronomo dell'Università delle Hawaii, presso l'Istituto di astronomia di Manoa; Steve Kawaler, professore di Fisica e Astronomia; Miles Lucas, uno studente universitario, della Iowa State University. "Questo è il primo “sorso d'acqua” dal fuoco di dati che riceviamo da TESS", ha detto Kawaler. La missione TESS in circa un mese ha già scansionato 26 strisce di “cielo” alla ricerca di pianeti extrasolari (oltre il nostro sistema solare). Dopo due anni, TESS avrà coperto l'85 per cento della superficie indagabile. La precedente missione Kepler della NASA, scansionò solo una stretta porzione della galassia della Via Lattea, concentrandosi sulle stelle più lontane. TESS, invece, sta prendendo di mira stelle luminose e vicine, permettendo agli astronomi di seguire le sue scoperte usando altre osservazioni spaziali e terrestri per studiare e caratterizzare ulteriormente stelle e pianeti. In un altro articolo recentemente pubblicato online da “The Astrophysical Journal Supplement Series”, gli astronomi del TESS Asteroseismic Science Consortium (TASC) hanno identificato un elenco di stelle oscillanti simili al sole da studiare usando i dati TESS - una lista con 25.000 stelle.