STONEHENGE SOMMERSA IN SVIZZERA, "OPERA DELL’UOMO"


1 min letti

Daily Mail, 30 settembre

approfondimenti su FENIX

Gli archeologi subacquei hanno confermato una scoperta sconcertante in Svizzera. Gli studiosi affermano che l'intricata formazione di pietre individuata nel 2015, sommersa sotto il Lago di Costanza, non è di origine naturale. Dalla sua scoperta, la misteriosa “Stonehenge Sommersa”, come è stata ribattezzata, è stata un enigma per gli esperti. Per molto tempo si è creduto si trattasse di un fenomeno naturale, dovuto a possibili depositi di un ghiacciaio dell'ultima Era Glaciale.

Sulla base dell'analisi e della posizione di come sono state trovate le rocce, però, i ricercatori si dicono convinti che la formazione non sia casuale, ma che sia opera dell’uomo e che sia stata creata migliaia di anni fa. Gli archeologi hanno, infatti, rivelato che le rocce, disposte a 5 metri di profondità e visibili da sopra la superficie, sono regolarmente distribuite nell'area di Uttwil. “Stiamo parlando di pietre disposte a intervalli regolari lungo una linea parallela alla riva del lago - spiega il portavoce dell'Ufficio di Archeologia del Canton Turgovia - ben 170 tumuli, per un totale di quasi 500 metri cubi di pietre”. Cosa ancora più incredibile è il fatto che, in base ai nuovi studi, la complessa formazione sembra risalire a più di 5.500 anni fa, diverse centinaia di anni prima della datazione consolidata, a oggi, delle piramidi egizie.

Utilizzando un geo-radar sottomarino sviluppato dall'Università tecnica di Darmstadt in Germania, il team di archeologi è stato in grado di studiare i sedimenti lacustri e i depositi di roccia alla ricerca dell'origine e dello scopo di queste opere in pietra. L'Ufficio Archeologico ha rivelato che “utilizzando impulsi elettromagnetici ad alta frequenza, è stato possibile registrare lo strato di confusione del letto del lago in prossimità delle strutture in pietra”. 

Dai dati registrati, gli esperti sono giunti alla conclusione che “le pietre, di circa quaranta centimetri ciascuna,risiedono su depositi lacustri post-glaciali e si trovano chiaramente sopra il bordo superiore sottostante un accumulo di detriti non consolidati che risalirebbero al Neolitico”. Ciò ha permesso di concludere che la formazione di pietre è un’opera umana. È ora da stabilire se si tratti di fortificazioni, tombe o templi artificiali. La ricerca, che non è ancora stata pubblicata ufficialmente, sarà ora sottoposta al vaglio dei un team internazionale.