TECNOLOGIA LASER RIVELA CITTÀ PRE-INCA IN CIMA ALLE ANDE


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Newsweek, 11 Ottobre

I ricercatori hanno scoperto le affascinanti tracce di un antico insediamento sulle montagne peruviane, che precede il famoso sito Inca di Machu Picchu...

L’esploratore Albert Lin, che ogni domenica va in onda su National Geographic con la serie documentario “Lost Cities”, insieme agli archeologi Adan Choqque Arce e Thomas Hardy, ha scoperto un immenso insediamento sulle Ande, usando una tecnologia rivoluzionaria nota come LiDAR (rilevamento della luce e raggio d’azione). 

Il sito è risultato essere stato colonizzato dagli Incas e dalle popolazioni che li precedettero. L’insediamento si trova in una zona archeologica conosciuta come Wat’a, che significa “Isola” nella lingua indigena locale, a un’altitudine di circa 4.000 metri, ovvero 1.500 metri più in alto di Machu Picchu. «È molto stimolante arrivarci. Il sito è come un punto di osservazione perfetto sulla valle sottostante, ma a quella altitudine il paesaggio è talmente brullo di alberi che ci si può letteralmente bruciare al Sole salendo fino in cima», dice Lin. Dopo le indagini preliminari che ne hanno consentito l’individuazione, i ricercatori hanno scoperto l’esistenza di tombe, piazze cerimoniali, aree residenziali e una grande cinta muraria.

Grazie al sondaggio LiDAR, gli archeologi sono stati in grado di rivelare caratteristiche mai viste prima. Tale tecnologia, utilizzata per la prima volta in questa zona, si avvale di strumenti montati su velivoli, in questo caso droni, che sparano impulsi di luce laser verso terra centinaia di migliaia di volte al secondo. I dati raccolti sono stati utilizzati per creare mappe 3D dettagliate, che hanno rivelato la topografia del terreno e tutte le antiche caratteristiche artificiali che non sono normalmente visibili. Tra queste, il team è stato in grado di identificare il terrazzamento caratteristico degli Inca e le strutture circolari associate ai pre-Inca. Secondo i ricercatori «questo sito deve essere stato un modello per Machu Picchu, che fu costruito a metà del XV secolo». «Bisogna osservarlo come un’evoluzione nel loro cammino verso Machu Picchu», suggerisce Lin.