TOCCANDO UN PEZZO DI LUNA


2 min letti

a cura della redazione, 16 Gennaio

Al National Air and Space Museum di Washington, è possibile “toccare un pezzo di Luna” di ben 3,8 miliardi di anni fa, nuovamente esposto nella Flight Hall...

ACQUISTA ORASe chiedi allo staff e ai volontari "Blue Crew" che lavorano nel centro di accoglienza del National Air and Space Museum di Washington, ti diranno che una delle domande più comuni che ricevono è: "Dov'è la roccia della Luna?”. Qui infatti, salvo una breve parentesi per ristrutturazione dei locali, da oltre 40 anni è possibile sfiorare un pezzo di Luna di ben 3,8 miliardi di anni fa, che milioni di persone hanno già toccato con mano. La roccia lunare in mostra nel Boeing Milestones della Flight Hall, è uno dei pochi campioni lunari tangibili al mondo: un pezzo di basalto, roccia vulcanica ricca di ferro, proveniente dalla Valle del Toro-Littrow, riportato sulla Terra dagli astronauti su Apollo 17. Quando l'equipaggio della “fortunata Missisone” andò sulla Luna, nel dicembre 1972, uno dei loro compiti fu quello di riportare campioni di roccia e suolo in modo che gli scienziati potessero comprendere meglio la storia geologica della nostro pianeta satellite. Gli astronauti Gene Cernan, Harrison Schmitt e Ronald Evans sarebbero tornati sulla Terra con oltre un centinaio di chili di souvenir lunari. La roccia più grande, raccolta da Schmitt all'ultimo minuto, fu un basalto lunare del peso di 18 chili. Un frammento di questa roccia inestimabile è stato esposto al National Air and Space Museum dello Smithsonian da quando l’edificio sul National Mall è stato aperto nel 1976, come si legge sulla rivista "Air & Space".

In che modo la roccia lunare ha aggirato il destino di tutti gli altri artefatti del Museo, che portano una rigorosa politica sul contatto “a mani libere”? Il merito andrebbe a Farouk El-Baz, allora direttore del Museo del Centro per la Terra e gli Studi Planetari. Ci ha veramente stupito, però, leggere che durante lo sviluppo di quelle che sarebbero state le mostre presenti nel Museo, El-Baz abbia ripensato al suo pellegrinaggio alla Mecca. «Uno dei doveri cerimoniali dei pellegrini è toccare la Pietra Nera nella Grande Moschea. La tradizione islamica dice che la pietra fu mandata dal cielo da Allah. La Pietra Nera aveva resistito al tocco di milioni di mani per tredici secoli» disse allora El-Baz al “Boston Globe”. E a quanto pare questo gli fece pensare: «Perché non farlo con una roccia lunare?». Nonostante il coinvolgimento di El-Baz nel programma Apollo (avrebbe svolto un ruolo cruciale nell’identificazione dei presunti siti di atterraggio della missione), ebbe difficoltà a convincere la NASA a separarsi anche solo da un piccolo campione. Eppure, dopo aver saltato attraverso vari cerchi burocratici, lo scienziato fu premiato con alcune once di roccia lunare.

Un pezzo di roccia custodito dall’Infinity Science Center della Nasa 
©Lana Gramlich
 
Per quanto possa essere affascinate «l’idea di toccare un altro mondo», come dice Priscilla Strain, responsabile dell’archiviazione dei manufatti spaziali, ci chiediamo come sia possibile che quel sottile pezzetto di Luna non venga eroso, nel tempo, dallo sfioramento delle dita? Ci sono solo altre quattro rocce lunari “tangibili” sulla Terra, e tutti i frammenti provengono dallo stesso basalto, numero 70215. Alcuni dei materiali lunari sono stati studiati solo di recente, utilizzando la tecnologia non disponibile durante gli anni della missione Apollo. Il Museo contiene altri quattro campioni lunari, tutti in prestito dalla NASA, e tutti saranno esposti nel 2022 nella nuova galleria. Ancora più intrigante è la scelta di fissare la “lama” di pietra lunare a forma di triangolo allungato all’interno di un supporto bianco che ne risalti la particolarità, e che assomiglia alla sezione di un albume di uovo sodo! La lama è poi posta come se fosse la lancetta di un orologio. Per osservare con i vostri occhi quanto segnaliamo, potete vedere gli scatti del fotografo dello staff, Jim Preston, su flickr: oltre 60 foto di altrettanti visitatori che sono riusciti a toccare questo piccolo pezzo di Luna.

🌐www.xpublishing.it⠀📧 info@xpublishing.it⠀⁠☎️ 0774 403346