TORNANO IN LIBRERIA I TAROCCHI DI DALÌ


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A trent’anni dalla sua morte tornano in commercio le carte dei tarocchi a tema di Salvador Dalí, disegnate nei primi anni ’70 per un film di James Bond. Pubblicati nuovamente dopo trentacinque anni dall’editore di libri d'arte Taschen, saranno dispopnibili dal 15 novembre…

A quanto pare il maestro surrealista, che si dilettava nel progettare guide sul vino e apparire in spettacoli televisivi avrebbe progettato un mazzo di tarocchi per uno dei film di James Bond. Dalí intraprese il progetto per “Live and Let Die”, con Roger Moore e Jane Seymour. Si dice che fosse un grande amante dell’occulto, ma alcune indiscrezioni vorrebbero che abbia creato questo mazzo per volere di sua moglie, Gala, che era affascinata dai Tarocchi ed era alimentata da un profondo interesse per il misticismo. Di fatto i tarocchi, prima che fossero trasformati in un mezzo per interpretare i sogni o per predire il futuro in epoca rinascimentale, nascono come simboli iniziatici collegati ad antiche tradizioni, come quella Egizia. Il mazzo dell’artista catalano, però, non apparve mai nel film, apparentemente a causa delle alte commissioni richieste dall’artista, ma fu sostituito con quello più economico di Fergus Hall. Tuttavia, Dalí continuò a lavorare al progetto per un altro decennio, pubblicandolo in Spagna nel 1984, quando compiva 80 anni. Le 78 carte, Arcani Maggiori e Arcani Minori, attingono a capolavori occidentali, dall’antichità alla modernità, tra cui alcuni proprio dell’artista, e sono accompagnate da un prezioso volume curato da Johannes Fiebig, autore tedesco specializzato in Tarocchi. In esse Dali si presenta come il Mago, mentre sua moglie appare come l’Imperatrice. Il suo sembra essere un mazzo “collage", con le carte che prendono come tema centrale le immagini adattate dall’arte classica, insieme a vari altri elementi minori e i segni del seme necessari aggiunti come semplici disegni a colori solidi. Alcune carte sono opera originale di Dalí, molte sono eccezioni a sé stanti. Ad esempio, la carta della Morte è un cipresso con un teschio, che galleggia sopra il suo tronco tagliato. Nella maggior parte dei casi le immagini corrispondono a una rivisitazione dell’iconografia di Smith-Waite. Le carte includono le corrispondenze planetarie e cabalistiche, con titoli in spagnolo e in inglese. I dorsi sono in oro con il motivo ripetuto della firma dell’autore. La nuova edizione Taschen sarà disponibile dal 15 novembre.