TROVATA ANTICHISSIMA DIMORA DELL'ARCA DELL'ALLEANZA


4 min letti

Haaretz, 19 Dicembre

Gli archeologi hanno individuato un tempio di 3.100 anni fa con una pietra «molto particolare» dove un tempo sarebbe stato custodito il santuario biblico. Una scoperta che potrebbe avallare la teoria secondo cui ci sono alcune tradizioni molto antiche che si sono fatte strada nella Bibbia, collegate a un misterioso popolo citato da una stele egizia…

Gli archeologi scavando tra le rovine dell’antico insediamento di Beth Shemesh hanno scoperto un insolito tavolo di pietra che ricorda stranamente lo stesso altare descritto nella Bibbia legato alla storia dell’Arca dell’Alleanza, che custodirebbe, secondo la tradizione, le tavole dei Dieci Comandamenti ricevute da Mosè sul Monte Sinai. «Questo sarebbe un caso raro in cui possiamo unire la narrazione biblica con un ritrovamento archeologico», afferma Zvi Lederman, un archeologo dell’Università di Tel Aviv che guida lo scavo insieme al professor Shlomo Bunimovitz. Se la loro ipotesi è corretta, la scoperta sarebbe la prova che la Bibbia contiene spunti di verità storiche di epoche molto più antiche. La struttura, datata al XII secolo a.C. si trova tra i resti stratificati del sito archeologico, 20 chilometri a ovest di Gerusalemme. Il luogo sembra sia stato conquistato, abbandonato o distrutto e ricostruito più volte nello spazio di 200 anni. 

«Questo particolare edificio era isolato dalle aree residenziali e aveva mura più robuste - spiega Bunimovitz - inoltre, era un quadrato perfetto, ogni lato è lungo 8,5 metri, con gli angoli allineati ai punti cardinali». Esposta a Est, dove sorge il Sole, la struttura si apriva su un bamah, una piattaforma comunemente usata per le cerimonie religiose. All’interno del tempio putativo, hanno trovato trovato due grandi pietre rotonde concave in cui erano state scolpite delle scanalature, «che potrebbero essere state usate per libagioni di vino o forse erano frantoi in miniatura per produrre olio sacro», teorizza Lederman. 

I ricercatori hanno anche trovato un tesoro di brocche e tazze decorate in ceramica e un mucchio di ossa di animali, «segni di attività rituale» secondo Bunimovitz. Per scoprire il tempio, gli archeologi hanno dovuto scavare più strati di uno spesso materiale nero, che inizialmente pensavano fosse cenere formata quando l'edificio è stato dato alle fiamme a metà del XII secolo a.C.. Ma quando il materiale fu analizzato, hanno scoperto che l’intero edificio era stato coperto da cumuli di sterco di animali. «Poco dopo la sua distruzione, l'intero posto è stato trasformato in un recinto per animali - spiega Lederman - per me questo è un atto di ostilità, una profanazione intenzionale di un luogo santo». Per quanto riguarda chi avrebbe potuto essere responsabile di un simile sacrilegio, l’archeologo punta il dito sui Filistei, il cui insediamento più vicino, Tel Batash, era a soli sette chilometri da Beth Shemesh. Basandosi sulla cronologia biblica, l’XII-XI secolo a.C. corrisponde all’era dell’Israele pre-monarchica, quando giudici come Sansone e Debora governarono sulle dodici tribù ebraiche vagamente unite. Beth Shemesh è descritta come una città di confine tra israeliti e filistei, in una regione in cui i due popoli si scontravano spesso.

Mentre il tempio è stato oggetto di scavi dal 2012, è stata solo l'estate scorsa che gli archeologi hanno scoperto un possibile indizio della sua importanza: una massiccia lastra di pietra che poggia orizzontalmente su due rocce più piccole. «All'inizio pensavamo che fosse una di una massebah, una pietra di culto usata dai cananei e da altri gruppi prima della venuta degli israeliti» dice Lederman, riferendosi alle pietre erette comunemente associate all’attività dell’antico Levante. L’installazione sembra un dolmen di piccole dimensioni, i monumenti di pietra preistorici che possono essere trovati in tutto il mondo, comprese le alture del Golan, ma che risalgono a centinaia o migliaia di anni prima. Ancora più interessante, la tavola enigmatica si adatta al periodo e al profilo della “grande pietra” su cui, secondo il Primo Libro di Samuele, l’Arca dell’Alleanza poggiava quando fu portata a Beth Shemesh dopo essere stata recuperata dai Filistei. Secondo la Bibbia, dopo che gli israeliti si stabilirono nella Terra Promessa, l’Arca fu collocata a Shiloh, a nord di Gerusalemme, ma fu in seguito catturata dai Filistei in battaglia. Dio quindi punì i Filistei per la loro arroganza, affliggendoli con malattie e piaghe fino a quando i loro capi misero il sacro manufatto su un carro e lo ricondussero agli israeliti insieme a doni d’oro per placare l’Ira divina. La storia continua raccontando come Dio abbia abbattuto alcuni degli abitanti di Beth Shemesh che avevano osato guardare dentro l’Arca. Fu quindi portata a Kiriath Yearim, dove rimase per 20 anni prima di essere portato a Gerusalemme dal re David.

Lederman rileva, però, che ci sono anche diverse incongruenze tra la storia biblica e la scoperta di Beth Shemesh. Ad esempio, la pietra doveva trovarsi in un campo nella valle sotto la città, non all’interno di un tempio. «Tuttavia, la scoperta suggerisce che chiunque abbia scritto la storia dell’Arca era a conoscenza della tradizione di una grande pietra a Beth Shemesh che ha funzionato come un importante centro di culto nel XII secolo a.C., e l’ha incorporata nel testo biblico», dicono gli archeologi. Gli studiosi credono generalmente che la maggior parte delle tradizioni bibliche siano state costruite molto più tardi e che il testo sacro non sia «un documento storico, ma ideologico - afferma Bunimovitz - eppure in ogni narrativa ideologica, se vuoi che sia accettato devi inserire alcuni elementi reali». Questa postulazione è destinata a causare enormi controversie tra i ricercatori, perché significherebbe che la Bibbia contiene ricordi storici molto più antichi di quanto credano gli studiosi moderni. I ricercatori tradizionali oggi concordano sul fatto che la Bibbia sia stata scritta da mani diverse in tempi diversi, probabilmente secoli dopo gli eventi che il testo sacro pretende di mettere in relazione. Tuttavia, non vi è accordo su quanta verità storica sia stata tramandata nelle tradizioni orali che sono state compilate nella Bibbia e da quali secoli hanno origine quelle tradizioni. Nel caso dell’Arca dell’Alleanza, molti studiosi biblici contemporanei credono che la cosiddetta narrativa dell’Arca fosse originariamente un testo separato, modificato e incorporato nella Bibbia in un secondo momento tra l’VIII e il VII secolo a.C..

Secondo Avraham Faust, professore di archeologia alla Bar-Ilan University «la storia è stata scritta molto più tardi, ma questa scoperta potrebbe supportare la teoria secondo cui ci sono alcune tradizioni molto più antiche che si sono fatte strada nella Bibbia». In passato, le prove archeologiche sono state spesso estese per adattarsi alla narrazione biblica, quindi oggi i ricercatori tendono a rifiutare qualsiasi possibile collegamento di questo tipo. Ma chi erano gli abitanti di Beth Shemesh durante il XII secolo a.C.? «Tutto ciò che possiamo dire è che si trattava di gente del posto, i Cananei, la cui cultura era la stessa di quella delle persone che vivevano qui secoli prima- dice Lederman - non vi è alcuna indicazione che questo fosse un gruppo straniero. Sappiamo che verso la fine del XIII secolo a.C esisteva un gruppo a Canaan noto come “popolo d’Israele” menzionato in una stele (custodita oggi dal Museo del Cairo) del faraone Merneptah (13° figlio di Ramses II che regnò all’incirca dal 1212 al 1202 a.C.), ma non abbiamo idea se la cultura di questa gente somigliasse alle descrizioni nella Bibbia (scritte molto più tardi) e se il loro territorio includesse Beth Shemesh». Il nome della città, Beth Shemesh, significa “Casa del Sole” e suggerisce implicitamente che i primi coloni lì erano devoti alla divinità solare cananea. D’altra parte, le ossa di animali trovate nel tempio non includono il maiale. La quasi assenza di ossa di maiale negli insediamenti degli altopiani attraverso il Levante è stata a lungo identificata dagli archeologi come uno dei primi tratti distintivi culturali dei Cananei o dei primi Israeliti all’inizio dell’età del ferro. Purtroppo, la scoperta del tavolo probabilmente non fornirà alcun indizio sulla posizione attuale dell’Arca dell’Alleanza né chiarirà definitivamente il ruolo di questa struttura in pietra. Tuttavia, la scoperta è molto importante in quanto offre una visione dello sviluppo del trabo biblico.

🌐www.xpublishing.it⠀📧 info@xpublishing.it⠀⁠☎️ 0774 403346