UFFICIALMENTE INIZIATA LA STAGIONE DEI CERCHI NEL GRANO 2021


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Il primo crop circle dell'anno sembra essere una stella geometrica rotante a otto punte, comparsa su una piantagione di colza in Inghilterra pochi giorni prima dell’eclissi totale di luna piena al perigeo di oggi. La nuova formazione è composta da una serie di triangoli che formano un’immagine più grande legata alla simbologia solare...


a cura della redazione, 26 Maggio 

La prima formazione dell’anno è solitamente motivo di celebrazione tra gli appassionati di cerchi nel grano, in quanto segna l’inizio di quella che sarà senza dubbio una serie di disegni intriganti che appariranno misteriosamente nelle fattorie in tutta l’Inghilterra, in Europa e in altre parti del mondo nei prossimi mesi. E nel Regno Unito la stagione dei cerchi nel grano del 2021 è ufficialmente iniziata il 10 maggio scorso. Secondo quanto riferito da Coast to Coast un nuovo crop circle è stato scoperto nel villaggio di Stanton St. Bernard, vicino al White Horse di Alton Barnes, presumibilmente creato durante il secondo fine settimana della prima decade del mese delle “rose”. 

Video riprese con il drone ©The Hampshire Flyer

Siamo nella stessa zona dove furono individuate altre due formazioni, una il 24 agosto 2019 e l’altra il 7 luglio 2020. I ricercatori hanno già iniziato a tentare di decifrare cosa potrebbe significare, postulando che potrebbe essere una specie di orologio, che annuncia un imminente mutamento nel nostro sistema solare. O almeno questo è quello che sostiene il dott. Horace R. Drew su Crop Circle Connector

Il cerchio nel grano di Stanton St. Bernard, come altri comparsi all’inizio della primavera, è situato in un campo di colza, i cui gambi sottili e fragili ne garantirebbero “virtualmente" l’autenticità poiché tendono a staccarsi o rompersi piuttosto che piegarsi. A quanto pare, invece, questa volta i fiori sono rimasti intatti e non mostrano alcun segno evidente di schiacciamento meccanico. Non ci sono prove, al momento, che suggeriscano possa essere stato creato dall’uomo, ma se lo fosse allora è stato fatto un buon lavoro. La nuova formazione è composta da una serie di triangoli, che formano un’immagine più grande paragonabile a una girandola origami.

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La nuova formazione sulla colza mostra un fiore specifico, creato da un ottagono, noto come “Blütenkreisel” o “rosa rossa”: «La girandola sembra girare in senso orario, forse volendo simulare l'effetto del vento solare. Il che rende plausibile una connessione con l'eclissi lunare che ha avuto luogo oggi (26 maggio 2021), quando la super luna piena al perigeo è apparsa “rosata”», spiega nella sua analisi Drew, ricordando che il nostro Sole si sta “risvegliando” dopo un lungo periodo di quiescenza, il che coinciderebbe con l’indebolimento dello scudo geomagnetico terrestre, lo scudo che ci protegge proprio dal vento solare.

LO SAPEVI CHE: cè chi sostiene che quest’ultima formazione abbia una valenza energetica. Il 10 maggio 2021 corrisponde infatti al giorno dell'ottava colonna (quella dellIntegità Galattica) del calendario Tzolkin, il sincronario Maya, nel quale è possible distinguere un patrone energetico di luce e ombra, che si alternano in un movimento ad onda tra attività (luce) e passività (ombra). Una sorta di funzione frattale, che esprime la legge ermetica di corrispondenza nel fluire di cui la Terra fa parte. Tale calendario mistico è composto da 260 caselle numerate, formate dall’incrocio di 13 colonne (Archetipi Solari o Toni Energetici) con 20 righe (Entità Maya o Glifi Portale). Dalla loro combinazione nascono i 260 Kin, corrispondenti ai 260 giorni di tale calendario spirituale. Nello Tzolkin alcuni ravvisano un computo sacro, tramite una tabella delle possibili permutazioni energetiche, con le quattro stagioni e i relativi venti portali magnetici, che formano il telaio Maya, ossatura della matrice a simmetria radiale che permette di sviluppare il calendario delle 13 lune e dei 28 giorni.

Diagramma ©Bert Janssen 

«La relazione con il Sole - spiega Adriano Forgione, direttore della rivista Fenix e autore del libro “Scienza, Mistica e Alchimia dei Cerchi nel Grano” - è una relazione fissa nella maggior parte del crop circle registrati, e certamente ci sono stati altri cerchi nel grano che hanno anticipato le eclissi. Il fatto stesso che questo nuovo cerchio nel Wiltshire si espanda a raggera, con una doppia croce, indica un simbolismo solare cui sono legati tutti i fiori, e non a caso quelli della colza sono gialli. Altro significativo riferimento all’Astro lucente. Un simbolismo che, indipendentemente dall’autenticità o meno del nuovo crop circle, trova ulteriori corrispindenze nel legame con il numero otto della doppia croce, legato tra l’altro alla Dea, seguendo un movimento spiraliforme, vorticoso rotatorio». D’altronde la geometria di questa nuova formazione contiene due volte la quadratura del cerchio. Una basata sulle aree di superficie uguali e una sulla corrispondenza tra circonferenza e perimetro.

Simbologia proposta da ©Jonas Passos 

Osservando la figura nel dettaglio abbiamo un ottagono stellato, con una divisione interna dell’area che suggerisce la figura di una stella in movimento, in senso orario, che genera sedici settori geometrici interni, simili nel loro insieme a una girandola. Il che può essere assimilato alla generazione di energia, come l’asterisco (aster - stella) a otto raggi degli Anunnaki, che ricorda anche le stelle rappresentate nell'antichità, sin dai Sumeri. Studiando l’immagine della formazione, ritagliata su larga scala utilizzando Google Earth (51°21'58.0"N 1°52'18.7”W), il ricercatore Jonas Passos ha anche sottolineato che il disegno ricorda in senso figurato l’ occhio di un serpente cornuto. Secondo il ricercatore, la divisione angolare degli otto settori geometrici di questo ottagono stellato ci porta a due analogie: quella con la barca a vela e quella con la geometria sacra della Grande Piramide di Giza. La barca, come la ruota, è un simbolo di movimento, ed è riconoscibile nella divisione diseguale dei triangoli dell'oggetto, ripetuta in sequenza per otto volte, mentre la geometria della Grande Piramide apparirebbe nei triangoli più vicini al bordo, ripetuta sempre otto volte nella divisione angolare del piano ottagonale. 


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