UNA TESTIMONIANZA DELLA VITA DOPO LA MORTE


Lip News, 11 Aprile

Approfondimenti su Hera

Vi sono individui che si sono avvicinati alla morte, o che sono stati dichiarati clinicamente morti, e che tornati miracolosamente alla vita, affermano di aver avuto una breve visione di ciò che può esservi dopo il grande trapasso. È il caso di David Bennet, un ex ricercatore subacqueo e ingegnere capo della nave “Aloha”, che afferma di aver avuto una visione di ciò che potrebbe essere il “dopomorte”, intervistato da Morgan Freema, per il nuovo documentario targato National Geographic, che affronta uno dei più grandi misteri dell’umanità. Il Muro del Pianto di Gerusalemme, le millenarie rovine di Göbekli Tepe in Turchia, il sito neolitico di Stonehenge, l’albero della Bodhi in India, il Vaticano, i templi Maya, la megachiesa di Lakewood in Texas. Sono alcuni dei luoghi visitati da Morgan Freeman nel suo lungo e ambizioso viaggio alla ricerca di Dio e della fede.



Lip News, una clip con Elliot Hill e Mark Sovel

Il caso Bennet è sicuramente una testimonianza non trascurabile. "Nel 1983, al largo della costa californiana, ci fu una tempesta con onde alte circa 25 a 30 metri. Ero a prua, e la forza delle onde mi catapultò in mare. Caddi come una bambola di pezza in acqua". Quindi Bennet ha poi ricordato il momento in cui credette di essere morto. “Puoi trattenere il respiro per un certo periodo di tempo, ma poi raggiungi il punto di rilascio, dove,ti lasci andare e inspiri acqua salata. È un modo piuttosto violento di morire. A quel punto persi completamente la consapevolezza del mio corpo e dell'oceano che mi circondava". In quel momento qualcosa accadde. "Notai all’improvviso questa luce, era costituita da milioni e milioni di frammenti di luci di tutti colori diversi. Erano luci danzanti e vorticanti, però come se fossero una mente sola. Quello fu il momento in cui capii che stavo abbandonando il mio corpo. Mentre mi avvicinavo a questa massa di luce, la sentivo come una dimora familiare in una forma di relazione, di amore, molto più profonda di qualsiasi altra che avessi mai vissuto. All’improvviso questi milioni di frammenti iniziarono a parlare e a dirmi : Questo non è il tuo tempo, devi tornare, hai uno scopo". Quindi Bennet ha spiegato come la sua anima è apparentemente tornata nel corpo: "Osservai il mio corpo dall’esterno come fosse ipnotizzato e seppi che stavo per tornarvi. Quindi le onde mi fecero urtare contro la barca spingendo l'acqua fuori dai miei polmoni e improvvisamente tornai in vita".
Intervistato dall’attore Morgan Freeman per il documentario “The Story of God” Bennet ha affermato che rimase sott’acqua per 15/18 minuti, come testimoniato dall'equipaggio della nave. Il dott. Sam Parnia, che ha partecipato allo stesso documentario, ha rivelato di aver studiato più di 100 casi di sopravvissuti ad arresto cardiaco. "Le prove testimoniali di persone considerate morte e che abbiamo raccolto in anni di ricerca, ci dicono quando una persona muore, quella parte che ci rende ciò che siamo – l’anima, o come la vogliamo chiamare - non viene annientata".