UQAM, "DUE DONNE REGNARONO PRIMA DI TUTANKHAMON"


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Nell’immagine di copertina una scena della stele conservata al Museo di Arte Egizia di Berlino, che traspone in un contesto reale l'iconografia tradizionale delle principesse

a cura di Marco Rocchi

Una ricerca, recentemente pubblicata sul sito dell’Università del Québec (UQAM), a Montreal in Canada, ha annunciato la scoperta di una “nuova regina egizia”, segnalando che “due donne, e non una, regnarono sull’Egitto nel XIV secolo avanti Cristo”. La notizia lascia pensare a una diarchia tutta al femminile, allestita aspettando che il faraone-bambino Tutankhamon si facesse adulto. 

Sul sito viene anche ricordato che gli egittologi sospettavano da una cinquantina di anni che una regina avesse regnato tra la morte del faraone Akhenaton e l’ascesa al trono di suo figlio Tutankhamon, ma erano divisi sull’identità di questa misteriosa sovrana. Appoggiandosi a ricerche epigrafiche e iconografiche, una storica dell’arte canadese, specialista di semeiotica visuale dell’ateneo, Valérie Angenot, afferma che “Akhenaton, oltre a sposare la propria figlia Meritaton per prepararla a succedergli, le ha affiancato un’altra delle sue sei figlie, Neferneferuaton Tasherit”. Le due avrebbero regnato insieme, dopo la morte del padre, per “tre o quattro anni col nome di Neferneferuaton Ankhkheperure”.

Ashmolean Museum: murale raffigurante le due principesse egiziane
Il ritrovamento dell’indizio che conduce a una seconda figura femminile nell’interregno tra il padre e il figlio, getta una nuova luce sul periodo di confusione che seguì la fine di Akhenaton, l’ascesa al trono di Tutankhamon e la misteriosa figura di un terzo faraone, Smenkhare, che regnò tra i due. Diverse prove epigrafiche suggeriscono, infatti, che Smenkhare fosse la stessa regina Nefertiti, che prima affiancò in coreggenza il marito, e successivamente subentrò con la figlia Meritaton. 

Smenkhare
foto di Marco Rocchi
Se così fosse, le due figure femminili avrebbero governato sull’Egitto costituendo un ponte verso il regno di Tutakhamon, e il nome di Neferneferuaton Tasherit, cui fa riferimento la studiosa canadese, non sarebbe altro che uno degli ennesimi epiteti di Nefertiti. Anche il nome del presunto faraone uomo, Smenkhara, ripete elementi unici contenuti del nome di Nefertiti. L’amato da “L’unico di Ra” era, infatti, un epiteto della bella Regina. Un nesso che trova riscontro nell’assunto, ormai consolidato, che Meritaton (figlia di Akhenaton e Nefertiti) detenne il titolo di Grande Sposa reale di Smenkhara. Una sposa reale ovviamente simbolica. Per comprendere cosa può essere accaduto nel periodo prossimo alla scomparsa di Akhenaton e in quello immediatamente successivo, possiamo far riferimento all’articolo uscito sul n.114 di Fenix, dove dall’identikit di Nefertiti, basato sulla mummia chiamata Younger Lady, si analizza la figura di questa regina, forse persino divenuta faraone.