CULTO DEL CRANIO NEL SANTUARIO TEDESCO GEMELLO DI STONEHENGE


28 May
28May

Nuove indagini testimoniano un antico culto rituale nel santuario ad anello di un villaggio tedesco preistorico, la cui cultura è legata alla Bretagna e al megalitico Stonehenge...


a cura della redazione, 1Giugno

Da ben due settimane si scava di nuovo nellarea del Santuario dellAnello di Pömmelte, il gemello di Stonehenge, scoperto per la prima volta anni fa grazie a indagini aeree, che hanno permesso agli archeologi di scovarne le tracce invisibili a livello del suolo. Dopo lunghe indagini, solo nel 2020, la squadra dell’Ufficio statale per la Gestione del Patrimonio e l’Archeologia della Sassonia-Anhalt ha iniziato i veri e propri scavi, che dovrebbero terminare a ottobre 2021. Da allora è stato un susseguirsi di incredibili scoperte. Nel mezzo di un campo di patate, non lontano dal piccolo villaggio omonimo, nella Germania centrale, su una superficie complessiva di 24.000 metri quadri sono stati registrati una serie di cerchi concentrici e decine di costruzioni limitrofe rettangolari, tutte orientate nella stessa direzione. 

Un diagramma mostra i contorni di dozzine di costruzioni rettangolari della prima età del bronzo vicino al recinto dell'anello di Pömmelte. Era il più grande insediamento del genere in Europa centrale - ©Andrew Curry

Negli ultimi anni sono emersi resti di un insediamento preistorico di proporzioni imprevedibili, 80 strati di cui il più antico è datato al 2.300 a.C.: «È il più grande insediamento della prima età del bronzo che conosciamo in Europa centrale», spiega Franziska Knoll, archeologa dell’Università di Halle, su Süddeutsche Zeitung Magazine. «Finora abbiamo trovato una settantina di sepolture, il che lo rende un luogo unico nella zona e crediamo che fosse davvero significativo», aggiunge. Gli ultimi scavi, come annunciato in un comunicato stampa del Landesmuseumhanno portato a nuove scoperte, documentando l’esistenza di un misterioso pozzo, una nuova tomba a campana con all’interno un cranio staccato accanto alla persona sepolta e teschi depositati nel fossato circolare del santuario. Il che indica, a detta del responsabile degli scavi Matthias Zirmu, una sorta di culto cranico.

Le indagini degli anni passati hanno già dimostrato che il santuario, costruito circa 4.350 anni fa, e il vicino santuario ad anello di Schönebeck, che è solo un po più giovane, erano elementi di un caratteristico paesaggio rituale. Lanno scorso fu scoperta anche una tomba monumentale della cultura Baalberg (4.000-3.400 a.C.) a sud-est di Pömmelte e un fossato quadrato, datato 2.800 a.C. circa, orientato astronomicamente di fronte allingresso orientale del santuario. Una piazza analoga, un po più piccola, è stata trovata anche a Schönebeck. Le prime abitazioni dellinsediamento furono costruite contemporaneamente al santuario dellanello. La maggior parte degli edifici appartiene alla più giovane cultura Aunjetitz della prima età del bronzo, da cui è emerso anche il Nebra Sky Disc.

©Landesmuseum

I risultati degli scavi effettuati qui negli ultimi 15 anni suggeriscono che il sito sia strettamente legato a al cerchio di pietre britannico. Knoll sostiene che Stonehenge e Pömmelte, o, come lo chiama lei, Woodhenge, sono in realtà fratelli. Pensa che la struttura in legno potrebbe anche essere stata costruita da persone che avevano visitato il più noto monumento britannico. La sua è una visione del lontano passato dell’Europa che non sarebbe stata possibile 30 anni fa. Pömmelte si trova in uno stato che fino al 1990 faceva parte della Germania dell’Est. Sotto il regime comunista i rilievi aerei non erano possibili, ma la caduta della cortina di ferro e la riunificazione della Germania aprirono una nuova era dell’archeologia nella Germania orientale. 

Una delle enormi trincee che gli archeologi hanno scavato a Pömmelte. Nella sola estate del 2020 hanno scavato più di 6 acri del sito - ©Matthias Zirn

Documentando le gigantesche “buche”, gli archeologi sono stati in grado di ricostruire le dimensioni del santuario. Il suo cerchio esterno è di circa 110 metri di diametro. Qui una palizzata interna di tronchi fitti forma una sorta di sancta sanctorum chiuso. Alcuni anni fa le autorità locali hanno ricreato l’anello, posizionando tronchi di robinia nei punti esatti che gli archeologi avevano identificato come fori di ancoraggio, ricostruendo quella che poteva essere il suo aspetto originale. Un lavoro immenso.«Non fu un progetto per dieci o venti e neanche cento persone, ma un luogo destinato ad accogliere tutta la società». A circa mezzo miglio di distanza dall’anello di Pömmelte, si trova un altro santuario più piccolo, sempre ad anello, chiamato Schönebeck, dove gli scavi sono appena iniziati. Knoll afferma che Pömmelte e Schönebeck erano probabilmente collegati tramite un percorso cerimoniale, formando un paesaggio rituale più ampio simile a quello che si estende intorno a Stonehenge.

Una sepoltura recentemente scavata a Pömmelte è simile alle sepolture a campana trovate in tutta Europa, in cui gli individui venivano interrati accovacciati sul fianco, rivolti verso il sole nascente - ©Matthias Zirn

Ventinove fosse nel cerchio esterno del santuario principale di Pömmelte suggeriscono, inoltre, cosa è successo all’interno degli anelli, dove centinaia di persone avrebbero potuto riunirsi. Alcuni dei pozzi, profondi quasi due metri, contenevano recipienti per bere e ossa di vacca con segni di taglio. Altri erano pieni di asce e mole. Gli archeologi hanno anche trovato una manciata di vasi di ceramica in miniatura, insieme a frammenti di vasi di varie dimensioni. Altre fosse hanno mostrato contenuti più macabri: i ricercatori hanno scoperto scheletri di donne e bambini, alcuni con segni sulle ossa che indicano che sono morti violentemente. Una donna aveva le mani dietro la schiena, come se fosse stata legata. «Il fatto che siano stati messi in queste fosse suggerisce che in qualche modo facesse anche parte di un rituale», dice Knoll. Secondo la studiosa, le ultime cerimonie si tennero intorno al 2050 a.C., dopo che io sito era stato utilizzato per circa 300 anni. Quello che è successo poi non è chiaro, anche se la presenza di legna carbonizzata indica lo scoppio di un grave incendio. «L’anello è bruciato o è stato bruciato, ma non ci sono fosse comuni, nessun segno di un attacco», aggiunge. Il perché fu abbandomnato resta un mistero.

Un vaso di terracotta di Pömmelte, rinvenuto in una fossa sotterranea. Un vaso simile è stato trovato vicino a Stonehenge. Entrambi sono esempi di ceramiche prodotte da membri della cultura europea del vaso campaniforme - ©Franziska Knoll

La scoperta di Pömmelte e di altre strutture ad anello della prima età del bronzo in Germania negli ultimi 20 anni ha presentato agli archeologi un enigma. Gli anelli concentrici di Pömmelte potrebbero essere stati fatti di tronchi d’albero conficcati nel terreno, ma in termini di dimensioni e design, il santuario di Pömmelte e Stonehenge sono quasi identici. «Entrambi - dice Knoll - erano il prodotto di un’unica cultura tecnologica che si diffuse in Europa intorno al 3000 a.C., forse anche linguistica. E le persone delle due località erano probabilmente in contatto regolare». Mentre Stonehenge è allineato con l’alba del solstizio d’estate, gli ingressi ai massicci anelli di Pömmelte sono orientati all’alba nei giorni a metà strada tra i solstizi e gli equinozi. «Lo chiamiamo Stonehenge tedesco perché gli inizi sono gli stessi: ha lo stesso diametro, solo un orientamento diverso. Sono stati costruiti dalle stesse persone. Non è una coincidenza - conclude Knoll – provengono dalla stessa cultura, dalla stessa visione del mondo». Ricordiamo che entrambi i siti sono stati costruiti vicino ai fiumi, anche se il corso esatto del vecchio fiume Elba 5000 anni fa deve ancora essere determinato archeologicamente e idrogeologicamente.


RIPRODUZIONE RISERVATA ©XPublishing2021

🌐www.xpublishing.it⠀📧 info@xpublishing.it⠀⁠☎️ 0774 403346

Commenti
* L'indirizzo e-mail non verrà pubblicato sul sito Web.