RUSSIA, SONAGLI PREISTORICI PER DANZE RITUALI


04 Jun
04Jun

I segni di usura sui ciondoli di dente di alce che ornavano gli indumenti delle persone sepolte 8.000 anni fa a Yuzhniy Oleniy Ostrov, sono risultati essere dovuti alla pratica di balli sciamanici. Una scoperta che induce i ricercatori a rivalutarne l’uso nella preistoria...


a cura della redazione, 4 Giugno 

Nelle tombe del tardo mesolitico della Russia nord-occidentale sono stati trovati un gran numero di incisivi di alce eurasiatico. Questi denti, per la maggior parte modellati in ciondoli, erano stati considerati sino ad oggi dai ricercatori quali elementi decorativi degli indumenti o degli accessori del defunto. Un nuovo studio pubblicato sul Cambridge Archaeological Journal dimostra, invece, che i denti furono utilizzati anche in vita per produrre precise eseprienze sensoarli, probabilmente di matrice sciamanica. Grazie agli esperimenti effettuati da Riitta Rainio, archeologa e ricercatrice specializzata in Sonorità Sacre presso l’Università di Helsinki, sappiamo che i denti di alce rinvenuti a Yuzhniy Oleniy Ostrov, furono utilizzati come sonagli per particare danze rituali fino ai confini orientali dell’odierna Finlandia. Il più antico manufatto simile trovato in Eurasia è un ciondolo a forma di dente di alce, scoperto sul monte Altai in Russia, nella grotta di Denisova (esistono altre prove dello sciamanesimo in Siberia 8.000 anni fa - LEGGI ARTICOLO CORRELATO).

Nel video ricostruzione degli ornamenti dei denti trovati nelle tombe del tardo mesolitico di Yuzhniy Oleniy Ostrov: 94 denti di alce eurasiatici cuciti su un grembiule colpiscono e rimbalzano sul substrato e sui pendenti dei denti adiacenti mentre il portatore si muove, prima a velocità reale, poi al rallentatore ©Julia Shpinitskaya - Acoustics of Sacred Sites - Università di Helsinki 

Danzando a scopo di ricerca per sei ore consecutive, mentre indossava ornamenti prodotti secondo il modello di 8.000 anni fa, l’archeologa, insieme all’artista Juha Valkeapää, ha dimostrato che tali ornamenti, sospesi o cuciti su vestiti emettono un forte rumore metallico durante i movimenti, come un suono a sonagli a volte chiaro e brillante altre forte e martellante, a seconda del numero e della qualità dei denti, nonché dell’intensità del movimento. «Indossare questi sonagli mentre balli - spiega la studiosa - rendeva più facile immergersi nel viaggio, lasciando che il suono e il ritmo prendessero il controllo dei propri movimenti, come se il ballerino fosse guidato nella danza da qualcuno».«I sonagli i denti di alce sono affascinanti - aggiunge la professoressa Kristiina Mannermaa - ci trasportano migliaia di anni indietro ai ritmi interiori che guidavano il corpo di quei popoli antichi. Puoi chiudere gli occhi, ascoltare il loro suono e lasciarti trasportare dalle onde sonore, come se fossi davanti a un falò in riva al lago nel mondo dei cacciatori-raccoglitori dell’età della pietra».

I denti utilizzati per l’esperimento dalla ricercatrice sono stati analizzati per riscontrare la presenza di eventuali segni microscopici di usura durante la danza, mentre si muovono in tutte le direzioni sfregando l’uno con l’altro. Tali segni sono stati poi confrontati con quelli presenti sui pendenti di Yuzhniy Oleniy Ostrov da Evgeny Girya, un archeologo specializzato in micro-segni presso l’Accademia Russa delle Scienze. Girya ha documentato e analizzato le tracce di usura dei denti di alce trovati in ben quattro tombe, scelte per l’esperimento su un totale di centosettantasette. Più della metà delle sepolture di Yuzhniy Oleniy Ostrov, infatti, conteneva diversi ornamenti di denti di alce, alcuni dei quali composti da oltre 300 pendenti. Confrontando le scheggiature, le cavità, i tagli e le superfici levigate, ha riscontrato una chiara somiglianza tra i denti usati per l’esperimento e i quelli utilizzati nell’età della pietra.

Secondo uno studio pubblicato nel 2015 su PLOS ONE da David Frayer dell’Università del Kansas, i Neanderthal di Krapina potrebbero aver manipolato gli artigli dell’aquila dalla coda bianca per creare pendagli già 130.000 anni fa, prima della comparsa dell’uomo moderno in Europa. 

La microanalisi effettuata ha dato un risultato eccezionale. Entrambi i tipi di pendenti riportavano gli stessi tagli, dimostrando che i denti di alce trovati nelle tombe del tardo mesolitico erano dei sonagli, usurati dallo sfregamento tra loro nel produrre il suono durante antichissime danze. Secondo Girya «i risultati mostrano che i marchi sono il risultato di un’attività simile, anche se i segni nei denti antichi sono più profondi e più estesi. Probabilmente - afferma - perché furono indossati per anni o addirittura decenni nelle antiche pratiche rituali di quei popoli». Una funzione acustica che non si esclude possa essere stata utilizzata molto prima, nella preistoria, utilizzando a tale scopo anche ossa di altri animali.


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