STRANI CRANI ALTERATI NEL GABON


09 Jul
09Jul

Nella foto di copertina: un cranio (a) e una fotogrammetria di un cranio (b) che mostrano la rimozione degli incisivi superiori rimossi - ©C. Gerin e P. Mora /Antiquity Publications Ltd.

Uomini e donne che vivevano nell’Africa centro-occidentale almeno mezzo secolo fa hanno cambiato radicalmente il loro aspetto rimuovendo i denti anteriori. Gli antichi teschi sono stati trovati in profondità nel sottosuolo, in una grotta che poteva essere raggiunta solo con una corda, attraverso un foro nel soffitto della caverna…


a cura della redazione, 9 Luglio

I resti completi di almeno 24 adulti (uomini e donne di età pari o superiore a 15 anni) e quattro bambini sono stati volutamente collocati nella grotta di Iroungou in Gabon. Gli scienziati hanno notato che a tutte le mascelle superiori, trovate intatte, mancavano i quattro incisivi superiori e che le cavità dei denti erano rimarginate. La rimozione di così tanti denti anteriori avrebbe influito sulla pronuncia e modificato visibilmente la forma del viso, forse per identificare i membri di un particolare gruppo. Sono stati trovati anche braccialetti, anelli, asce, coltelli, conchiglie marine e denti di carnivori trafitti. La scoperta è stata resa nota l’8 luglio scorso, in uno studio pubblicato sulla rivista Antiquity

Nella foto: a–b) esempi di accumuli di ossa e manufatti umani; c) segmento vertebrale lombare parzialmente articolato e bacino di un subadulto - ©P. Mora /Antiquity Publications Ltd.

La modifica dentale è un’usanza ben documentata in tutto il mondo, specialmente in Africa centro-occidentale: parliamo di estrazioni, scheggiature e limature, ma la rimozione dei quattro incisivi superiori è una pratica insolita. Ciò che ha colpito i ricercatori è che i teschi di Iroungou non sembra siano stati modificati come parte di un rito di sepoltura. Le cavità vuote mostravano segni di guarigione dopo l'estrazioni, noti come riassorbimento alveolare, indicando che i denti erano stati rimossi mentre i loro proprietari erano ancora in vita e molto tempo prima che morissero. «Le estrazioni nella grotta del Gabon erano simmetriche e coinvolgevano gli stessi denti in tutte le mascelle degli scheletri, come se fossero stati rimossi nel contesto di alcune pratiche cultuali», spiega lo studio. Sebbene le ossa fossero mescolate insieme, gli scienziati hanno notato che tutti gli scheletri erano completi, «suggerendo che i cadaveri sono stati gettati dall’alto o calati nella grotta». Accanto agli scheletri erano presenti anche numerosi oggetti funerari, come braccialetti, anelli, asce, coltelli, più di 100 conchiglie marine e dozzine di denti di carnivori traforati. 

La grotta di Iroungou nella provincia di Ngounié, Gabon (a) e un modello 3D (b) che mostra gli ingressi, i layout e i luoghi in cui gli archeologi hanno trovato le sepolture - ©C. Gerin e P. Mora /Antiquity Publications Ltd

Gli studiosi hanno fotografato e scansionato al laser l’interno della grotta e i luoghi di sepoltura in modo da poter ricostruire il sito e il suo contenuto in 3D. Hanno raccolto campioni dalle ossa delle gambe per la datazione al radiocarbonio, determinandone l’età confrontanto i rapporti degli isotopi di carbonio radioattivo, ma hanno lasciato tutti i resti umani dove sono stati trovati. In base ai dati sino ad ora rinvenuti la grotta conteneva quattro livelli risalenti presumibilmennte al XIV e XV secolo. Nel 2016, un altro team di archeologi ha trovato crani alterati in modo simile, privi anche dei denti anteriori, nella grotta di Lapa do Santo in Brasile. Ma nel caso dei resti brasiliani, che risalgono a circa 9.000 anni fa, i denti erano stati estratti dopo la morte nei rituali di sepoltura.«Dato che questo sito è eccezionale e poiché i riti di sepoltura sono praticamente sconosciuti per il Gabon precoloniale, si può considerare questa scoperta come il primo pezzo del puzzle», spiega Sébastien Villotte del Centro Nazionale Francese per la Ricerca Scientifica (CNRS), che insieme a Richard Oslisly e altri colleghi hanno mappato Iroungou. 

Nella foto: alcuni dei resti umani e manufatti come sono stati trovati nella grotta - ©P. Mora /Antiquity Publications Ltd.

«Ci sono pochissimi siti con resti archeologici umani in questa regione. Il fatto che bambini, adolescenti, maschi e femmine adulti siano stati sepolti qui, con così tanti manufatti, più di 500, è sorprendente», sottolineano i ricercatori. Fu proprio Oslisly (CNRS) che scoprì la grotta nella provincia di Ngounié, nel 1992, studiandola per la prima volta la grotta nel 2018. Da allora sono state portate avanti quattro spedizioni. Le analisi su quanto trovato sono ancora in corso.


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