20 Jan
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NELLA FOTO ingrandimento al microscopio digitale di perle di guscio d'uovo di struzzo archeologico ©Yuchao Zhao

The Guardian,  20 gennaio 

Gli scienziati hanno scoperto una rete di connessioni fiorita 50.000 anni fa, estesa per migliaia di chilometri in tutta l’Africa. Il più antico “social network” del mondo. Non nell’accezione moderna del termine ovviamente. A differenza dell’equivalente digitale, questa rete di legami sociali si basava sulla condivisione e sul commercio di perline fatte di gusci d’uovo di struzzo, una delle più antiche forme di ornamento personale dell’umanità. Potremmo definirla la prima tecnica standardizzata per la produzione di gioielli conosciuta dall’archeologia.

Immagini al microscopio digitale di perle di guscio d'uovo di struzzo archeologico ©Jennifer Miller 

Un recente studio, pubblicato su Nature il 20 dicembre scorso, ha confrontato le perle trovate in 31 siti nell’Africa meridionale e orientale, che si estendono per oltre 1.800 miglia. La ricerca ha coinvolto lo studio di oltre 1.500 di queste perle. Confrontando il diametro esterno e lo spessore delle pareti del guscio, oltre al diametro dei fori al loro interno, gli scienziati hanno appreso che circa 50.000 anni fa le persone nell'Africa orientale e meridionale iniziarono a produrre perline di struzzo quasi identiche. Eppure questi gruppi e comunità erano separati da grandi distanze, il che suggerisce l’esistenza di una rete sociale a lunga distanza che si estendeva per migliaia di miglia, collegando persone in regioni lontane. 

a-Mappa base modificata da Natural Earth; b - perline rappresentative da siti nell'Africa orientale. c - perline rappresentative da siti nell'Africa meridionale.

Invece di fare affidamento sulla dimensione o sulla forma naturale di un oggetto, gli esseri umani hanno iniziato a modellare direttamente i gusci e a creare opportunità per lo sviluppo di variazioni di stile. I modelli risultanti hanno fornito ai ricercatori un percorso attraverso il quale poter tracciare connessioni culturali, anche se non è chiaro se le perle di guscio d'uovo di struzzo fossero state scambiate tra gruppi o se fosse stata scambiata la conoscenza su come fabbricarle. La maggior parte delle prove punta a quest'ultima ipotesi. 

Perline in Botswana Pixabay.com

Eppure questi gruppi e comunità erano separati da grandi distanze, il che suggerisce l’esistenza di una rete di connessione sociale a lunga distanza che si estendeva per migliaia di miglia, collegando persone in regioni lontane. “Le perline sono indizi, sparsi nel tempo e nello spazio, che aspettano solo di essere notati. È come seguire una scia di briciole di pane”, ha affermato l'autrice principale dello studio, Jennifer Miller, del Max Planck Institute for the Science of Human History di Jena, in Germania. 

Perle di guscio d'uovo di struzzo in un sito archeologico ©Elizabeth Sawchuk 

Le perle di guscio d'uovo di struzzo sono alcune delle più antiche forme di auto-decorazione trovate nella documentazione archeologica. Gli scienziati ritengono che uomini e donne abbiano iniziato a indossarle 75.000 anni fa. Tuttavia, l’industria dell’ornamento decollò solo 25.000 anni dopo in Africa. 

Una serie di perline contemporanee realizzate con gusci di uova di struzzo dell'Africa orientale - ©Yiming Wang su Twitter 

Improvvisamente, però, circa 33.000 anni fa il modello industriale è cambiato bruscamente. Pur continuando nell’Africa orientale, sono praticamente scomparse dall’Africa meridionale e non sono riemerse lì fino a 19.000 anni fa.


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